In un’intervista di Antonio Rossitto per Panorama, Roberto Occhiuto, vicepresidente di Forza Italia e presidente della Regione Calabria, dal titolo “La mia scossa a Forza Italia“, ha parlato a 360° di vari temi. “Cosa succede nella gloriosa Forza Italia? C’è il tentativo, che dovrebbe essere condiviso da tutti, di farla tornare gloriosa. Ha rappresentato un’enorme novità politica negli ultimi trent’anni. Silvio Berlusconi è stato un vero innovatore, ma adesso Forza Italia non sembra brillare per modernità. È anche un problema di vita, di convinzioni. Forza Italia ha smarrito la sua carica di modernità”, evidenzia Occhiuto.
“Sarà impossibile trovare un altro Berlusconi. Però dovremmo prenderlo come esempio. Aprire a persone che non avevano mai fatto politica: dagli studiosi agli imprenditori. Forza Italia oggi galleggia”, spiega Occhiuto.
Tajani
“Tajani deve avere la nostra riconoscenza. Ci ha permesso di sopravvivere quando tutto sembrava finito. Pochi ci avrebbero scommesso. Ha dimostrato equilibrio e saggezza. Ora, però, bisogna rilanciare. Lui stesso dice che l’obiettivo era arrivare al 20%. Siamo all’8%? Appunto e possiamo farcela, basta innescare un’alta marcia. Prendiamo la destra di Giorgia Meloni: ha dimostrato che i partiti personali possono diventare popolari. Il centrodestra si limita a osservare Giorgia, piuttosto che cercare di rafforzare la coalizione“, evidenzia Occhiuto.
“Forza Italia può intercettare un bel pezzo di riformismo moderato”
“Valore aggiunto? Non quanto dovremmo. Ai tempi di Berlusconi, dall’altra parte c’erano Prodi e Gentiloni. Adesso ci sono Schlein e Albanese. Forza Italia può intercettare un bel pezzo di riformismo moderato. Tajani corteggia Calenda?. E fa bene. Ma il vero punto resta la svolta politica”, sottolinea Occhiuto.
Berlusconi ed iscritti
“Berlusconi rimase un precursore anche a 75 anni. È una questione di temi. Bisogna costruire il partito delle idee, non delle tessere. Tajani esulta perchè abbiamo 250 mila iscritti? Più o meno gli stessi di Fratelli d’Italia, che però ha quasi il quadruplo dei nostri voti. In base a quel criterio, non sarebbe mai arrivata gente come Martino o Urbani. Pier Silvio Berlusconi dice che servono nuove facce e idee?.
Conosco Pier Silvio. In lui, ma lo penso anche per Marina, ho trovato grande sensibilità e passione per il partito. I due eredi sono pronti a dare una mano? Forza Italia è una creatura che il padre amava. Se trovassero ricette per l’economia, magari potrebbe giovare alla causa”, aggiunge Occhiuto.
“In libertà”
“Con l’incontro “In libertà” volevo solo lanciare un sasso nello stagno. Tutto questo interesse ha sorpreso anche me. Io non sono Mandrake. So però che c’è una forte domanda di politica liberale, ma manca l’offerta. Corrente? Sono cose polverose, da secolo scorso. Solo quei masochisti del Pd hanno ancora le correnti, noi potremmo definirla una scossa. “Colleghi di partito? I più audaci hanno aderito con rinnovato entusiasmo. Altri hanno guardato dall’esterno con grande interesse, preferendo non partecipare. Perché? Non volevano correre il rischio di venire inseriti in liste di proscrizione. La famiglia Berlusconi mi appoggia? Ogni tanto sento e vedo Marina. Anche lei ha spesso evocato la necessità di aprire una discussione”, prosegue Occhiuto.
Diritti civili
“Meno Irpef, più diritti civili?. Sì, ma vorrei precisarlo la mia non è un’iniziativa in connessione con le primarie. Per arrivare al congresso, che sarà nel 2027, servono le idee, non le cordate. Tajani ha annunciato la ricandidatura? Non voglio richiudermi nel cortile delle polemiche interne. Continuerò ad animare discussioni e confronti. Silvio Berlusconi? Non c’è giorno in cui io non lo senta dentro di me. Era l’unico capo che non mi difetta. Amava Forza Italia più di ogni altra cosa”, afferma Occhiuto.
Scossa
“Serve una scossa. Dovrebbe esserne contento Tajani: se la Forza Italia che guida oggi ha il 7-8 per cento, se poi ne avrà il 15, sarà anche merito della nostra iniziativa. Pier Silvio non è un politico. Ma ha a cuore il futuro del partito. Marina Berlusconi è più decisa?. Anche per lei serve una discussione interna“, puntualizza Occhiuto.
Meloni
“Quando mi indagarono, decisi di dimettermi e anticipare le elezioni dello scorso autunno. Meloni fu la prima persona a cui chiesi consiglio. Cosa mi disse? Che ci avrebbe riflettuto un paio di giorni. Poi approvò la mia scelta”, comunica Occhiuto.
Politica
“Quando fui folgorato dalla politica? All’università, mentre vendevo enciclopedie porta a porta, una delle esperienze più formative della mia vita. Fui eletto in Consiglio comunale a Cosenza e alla Regione. Lasciai dopo aver comprato tre televisioni locali. Poi sono entrato in Parlamento. Nel frattempo, era stato contagiato anche mio fratello Mario, che adesso è senatore”, evidenzia Occhiuto.
Il nipote Francesco
“Mio nipote Francesco soffriva del male oscuro?. È un’epidemia nascosta, spesso vissuta come un stigma. Pochi ne parlano, ma è un’emergenza. In Calabria abbiamo introdotto lo psicologo nelle scuole. Ora vorremmo estendere ovunque quest’aiuto per gli studenti”, rimarca Occhiuto.
Siracusano
“Matilde Siracusano? L’ho conosciuta a Montecitorio. Prima siamo diventati amici, e dopo qualche anno anche una coppia. Diceva che ero un po’ asociale. Evitavo cene, manifestazioni, incontri. Voleva che mi esponessi. Mi ha sempre motivato”, prosegue Occhiuto.
“Trasformare la Calabria
“La mia grande ambizione è trasformare la Calabria, che pareva irrimediabile. È ancora appesantita da corruzione?. Ma in Italia chi governano, gli eletti o i magistrati? Spesso le inchieste si trasformano in lotta politica, cambiando persino il destino del Paese”, sottolinea ancora Occhiuto.
“Mi sono messo contro tanti interessi”
“In Calabria si giocava a chi faceva più dossier. Io ho scelto coerenza e immediatezza. Per questo, mi sono messo contro tanti interessi. Ma ora nessuno potrà dire che sono rimasto con le mani in mano“, conclude Occhiuto.


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