La Federal Reserve statunitense (Fed) ha lasciato invariati i tassi di interesse in una forchetta tra il 3,50 e il 3,75%. Una decisione, questa, che interrompe la serie di tagli avviata a settembre. Nel comunicato, la banca centrale Usa, si legge che la crescita economica americana appare come “robusta”, lasciando intendere che l’economia non abbia bisogno di ulteriori stimoli.
Su dodici membri votanti, due si sono opposti alla decisione, preferendo una riduzione dei tassi di un quarto di punto: il governatore Stephen Miran, il cui dissenso era atteso, e il governatore Christopher Waller, che figura tra i favoriti della Casa Bianca per assumere la guida della Fed.
La Fed aveva effettuato riduzioni di un quarto di punto nelle ultime tre riunioni di politica monetaria, poiché i funzionari erano preoccupati per il rallentamento del mercato del lavoro. Miran, recentemente nominato da Trump, aveva spinto ogni volta per riduzioni più consistenti. Tuttavia, una crescita solida del pil, una disoccupazione relativamente bassa e un’inflazione ostinatamente elevata hanno fornito motivazioni per una pausa, riportando i responsabili della Fed in contrasto con Trump, che ha sollecitato tassi di interesse più bassi.


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