Iran, ospedali e obitori al collasso. Trump pronto a intervenire: possibile attacco aereo su larga scala

Ospedali e obitori al collasso in Iran a causa dei tanti manifestanti morti e feriti. Trump è pronto a intervenire, come minacciato se il regime avesse continuato a reprimere le proteste con la violenza

Le proteste contro il regime in Iran sono entrate nel 15° giorno. Le guardie rivoluzionarie islamiche stanno facendo volare i suoi droni Shahed-129 armati sopra la Capitale Teheran per monitorare i manifestanti. Nell’audio si sentono le grida dei manifestanti: “morte al dittatore“. Secondo l’agenzia iraniana Tasnim però, la notte è passata tranquillamente: “nonostante la chiamata dei seguaci di Israele e gli sforzi incessanti dei media ostili e dei monarchici per portare la gente in strada alle 18, il popolo consapevole dell’Iran islamico non ha dato ascolto a queste chiamate e, secondo i rapporti dei giornalisti di Tasnim da tutto il paese, questa sera l’Iran islamico ha trascorso una notte tranquilla in tutte le città e province, senza notizie di grandi raduni o disordini.

Sebbene in alcuni capoluoghi come Mashhad, Gorgan, Ardabil e altri, gli agitatori armati e i provocatori abbiano cercato dalle 16 di creare piccoli raduni per portare il caos nelle città, sono stati ignorati dalla popolazione.

Il tentativo dell’opposizione e degli agitatori di proseguire con disordini e tumulti questa sera in tutto il paese non ha avuto successo, e i custodi e le forze di sicurezza hanno risposto con fermezza a qualsiasi azione contro la sicurezza nazionale, mettendo gli agitatori al loro posto“.

Un manifestante al New York Times: “o moriamo o usciamo da queste condizioni terribili”

Ali, un manifestante 40enne iraniano, intervistato dal New York Times, ha dichiarato: “o moriamo o usciamo da queste terribili condizioni in cui viviamo. Non c’è modo che queste proteste si calmino. Non c’è modo, questa volta, che possano fermarci“.

Trump studia un piano per intervenire militarmente in Iran

L’Iran guarda alla libertà, forse come mai prima d’ora. Gli USA sono pronti ad aiutare!!!“, ha scritto Trump sui social. Secondo il Wall Street Journal, l’Amministrazione Trump ha avviato discussioni preliminari su come condurre un attacco contro l’Iran. Una delle opzioni prese in considerazione è un attacco aereo su larga scala contro diversi obiettivi militari iraniani.

Graham agli iraniani: “il vostro incubo sta per finire”

Il Senatore Lindsey Graham al popolo iraniano: “il vostro lungo incubo sta per finire. Il vostro coraggio e la vostra determinazione a porre fine alla vostra oppressione hanno attirato l’attenzione del Presidente Trump e di tutti coloro che amano la libertà.

Quando il Presidente Trump dice “Rendete di nuovo grande l’Iran”, significa che i manifestanti in Iran devono sconfiggere l’Ayatollah. Questo è il segnale più chiaro finora che lui, il Presidente Trump, capisce che l’Iran non sarà mai grande con l’Ayatollah e i suoi aiutanti al potere. A tutti coloro che si sacrificano in Iran, Dio vi benedica. Aiuto in arrivo“.

Ospedali al collasso e obitori pieni

La situazione è descritta come “completamente caotica” in diversi ospedali di Teheran, raccontano i residenti alla CNN. Una donna ha raccontato di aver visto “corpi ammucchiati uno sull’altro” in ospedale.

Secondo la BBC, la camera mortuaria nella città di Rasht in Iran è piena fino all’orlo a causa di numerosi manifestanti uccisi. Le autorità richiedono una somma di sette miliardi di rial (circa 4.600 dollari al tasso non ufficiale) per rimuovere le salme per la sepoltura.