Non si placano le proteste contro il regime in Iran. I cittadini continuano a manifestare per il 13° giorno consecutivo, quasi due settimane di dura contestazione e malcontento che iniziano a sfociare anche in atti di ribellione violenta. I manifestanti, infatti, hanno dato fuoco al santuario dell’Imamzadeh Hazrat Sabzeqaba a Dezful, nella provincia del Khuzestan.
Di tutta risposta, nonostante gli appelli, il regime reprime le manifestazioni nel sangue. Aperto il fuoco contro i manifestanti nella città di Fardis, provincia di Alborz. Secondo le segnalazioni, decine di persone sono state uccise nell’evento.
Trump, che aveva minacciato ritorsioni contro l’Iran in caso di violenza contro i manifestanti, è stato interrogato da un giornalista circa la possibilità che l’Ayatollah possa fuggire in Russia abbandonando il Paese: “sta cercando di andare da qualche parte“, il commento del tycoon.







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