“Io credo che il problema più grave non sia quello pur rilevante delle possibili infiltrazioni mafiose o criminali in genere nelle curve e nei gruppi gli ultras. il male il pericolo principale del calcio è un altro proprio la gestione delle società, lo stesso acquisto delle quote societarie della maggioranza delle quote societari diventi sostanzialmente un’arma da una parte di acquisizione del consenso, ma dall’altra parte di possibile interesse economico e serbatoio di riciclaggio da parte della criminalità organizzata. Bisogna distinguere due problemi che sono diversi Il problema che il sistema dovrebbe cercare di evitare è che i club di calcio, anche i grandi club, diventino sostanzialmente per la criminalità organizzata un’occasione di acquisizione di ulteriore consenso e di “confusione” dei loro capitali illecitamente accumulati con quello che il business è legato al mondo del calcio, anche quello legittimo. E questo è il pericolo che il sistema corre, visto che attorno al calcio girano interessi economici sempre più rilevanti. Per me non è il problema degli ultras quello principale“. Lo ha dichiarato il pm Nino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione investigativa antimafia, intervistato da Klaus Davi per il talk KlausCondicio in onda su Youtube.
Inchiesta curve, Di Matteo: “il vero pericolo non sono gli ultras ma la gestione dei club”
Il pm antimafia a KlausCondicio: "il calcio rischia di diventare un serbatoio di consenso e riciclaggio per la criminalità organizzata"


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