“Qualche settimana fa ho donato il sangue per la prima volta all’estero. Maturato il trimestre, mi trovavo a Cipro. Mi viene detto che all’indomani, una domenica mattina, ci sarebbe stata una raccolta sangue presso una chiesa in un paesino poco distante da dove mi trovavo. E qui mi è capitato di assistere a qualcosa di bello che credo meriti di essere condiviso”. A raccontare questo aneddoto è il giornalista Francesco Ventura, donatore di sangue iscritto all’AVIS Comunale di Reggio Calabria.
“Una volta arrivato sul posto invece che ad una giornata di raccolta in piazza come spesso capita da noi con l’autoemoteca, mi sono ritrovato a partecipare ad un mnimosino, ossia la commemorazione di un defunto in occasione dell’anniversario di morte. In un rinfresco dopo la messa ho così donato il sangue assieme a parenti ed amici di un certo Andreas Liotatis, scomparso nel 2020, il quale ho scoperto essere stato uno degli illusionisti ciprioti più famosi al mondo. Grazie alla conoscenza del greco di Calabria, ho avuto modo di chiacchierare con un po’ di persone quel giorno e con altre mi sono poi confrontato nei giorni a seguire. Qui a Cipro è maturata e si è ben consolidata la tradizione di poter coniugare una giornata di raccolta sangue in occasione di questi anniversari.
“A quanto pare tutto ciò capita più spesso quando il compianto in vita fosse stato un donatore, ma non mancano casi in cui familiari ed amici decidano di farlo come modo per commemorare coloro che hanno amato e di cui hanno avuto stima – racconta Ventura – Oltre al gesto di grande sensibilità e solidarietà, questo mi è apparso subito anche un modo per avvicinare nuovi donatori od intercettarne alcuni tra quelli più occasionali. Un paio di coloro lì presenti e con cui ho parlato mi hanno spiegato che di solito non donano il sangue, ma che per il loro Andreas erano stati felici di farlo.
“E noi sappiamo bene quanto pure solo una sacca in più possa fare talvolta la differenza, specie in terre come la nostra, in cui vi è una perenne carenza di sangue. Questo è il motivo per cui ho ritenuto utile condividere questa usanza locale, la quale, se prendesse piede e si consolidasse anche altrove, sarebbe cosa buona e giusta. Sono grato all’illusionista Andreas Liotatis per questa sua magia, quella di trasformare l’affetto di tanti suoi cari in un gesto d’amore verso il prossimo: il più bello spettacolo del mondo”.


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