“Il mio prof ha strappato la foto di Meloni e mi ha chiamato fascio appeso“. “Questa è solo una delle testimonianze raccolte dal questionario di Azione Studentesca, che mette in luce l’odio e il rancore di alcuni cattivi maestri contro il governo Meloni. La scuola è ormai diventata la casa dell’ideologia, un ambiente che dovrebbe formare i giovani e dare loro le basi per affrontare la vita adulta si è trasformato in un luogo invivibile per gli studenti di destra. La sinistra invece vorrebbe far credere che il problema è il questionario, che non riporta nomi e cognomi ma si limita a segnalare comportamenti faziosi in classe”. E’ quanto afferma in una nota Nicola Caruso, di Esecutivo Nazionale Gioventù Nazionale.
“Nessuna ‘lista di proscrizione’ quindi, solo la solita mistificazione per non affrontare il problema dell’intolleranza presente nel loro schieramento. Dico alla sinistra di guardarsi allo specchio, trovare il coraggio di condannare l’odio contro Meloni e prendere le distanze dai professori che usano il loro ruolo per discriminare chi non la pensa come loro. Un applauso ai giovani di AS che hanno mostrato questo clima e solidarietà agli studenti presi di mira”.


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