Presenti gli insegnanti. Tanti. Nonostante siano in ferie. Presenti le famiglie. Numerose. Presente la Regione. Pesenti i massimi organi scolastici dell’istituto. Assente? Il Comune, con alcuni suoi rappresentanti. Erano stati invitati anche loro, perché l’intenzione era dialogare insieme, in un Consiglio aperto al pubblico, per trovare la soluzione. E invece non ci sono, non si sono presentati. E la loro assenza è più forte delle tante altre presenze. Assente anche il Prefetto Vaccaro, che questa mattina si è però fatto vivo dicendo che organizzerà un vertice in Prefettura. Il riferimento della vicenda, com’è noto, è all’ennesimo trasferimento – il terzo in due anni – della scuola ex “Melissari” di Reggio Calabria. Dal 7 gennaio, da mercoledì, i piccoli alunni dovranno spostarsi all’edificio di San Brunello. Così, con un preavviso che non è un preavviso. E’ minimo, ridotto, un’intimazione, attraverso una delibera del 24 dicembre, di soli pochi giorni fa. Ma intanto i bambini si erano già abituati e adattati a nuovi spazi. E, si sa, per dei giovani studenti, riadattarsi nuovamente non è affatto facile.
Anche perché la nuova sistemazione sarebbe a sua volta temporanea, con il rischio – la prossima estate – dell’ennesimo trasferimento. La scuola, il “Carducci – Da Feltre”, al cui interno è presente il plesso ex “Melissari”, ha provato a muoversi, a sollecitare, a proporre soluzioni. Ma si sente sfrattata, abbandonata, arrabbiata. Fino al punto di organizzare il tavolo odierno, un Consiglio straordinario aperto alla presenza di Comune, Regione, scuola stessa e dell’eurodeputato Giusi Princi. C’erano tutti, come detto, tranne i rappresentanti comunali.
La rabbia del Dirigente Barberi: “situazione paradossale”. E ripercorre i fatti
E’ stato un Consiglio acceso, vivo, dove non è stata nascosta la rabbia, la delusione. “La decisione, e lo dico non per caso, è stata imposta arbitrariamente dall’alto” ha esordito il Dirigente dell’Istituto, Sonia Barberi. “Non vedo nessun rappresentante dell’amministrazione comunale, nonostante io abbia tentato di contattare il Vice Sindaco e gli assessori convocati all’incontro, fino a cinque minuti fa”.
Barberi ha ripercorso brevemente i fatti: “a seguito delle prove di vulnerabilità sismica effettuate dal Comune nell’anno 2023-2024, nell’anno successivo molti edifici – tra cui il Melissari, che comprendeva scuola dell’Infanzia e scuola Primaria – sono stati trasferiti in altre sedi. Già un primo trasferimento ha portato delle difficoltà e ci ha smembrati, perché ci ha privati della mensa e di alcune aule. A dicembre dello scorso anno, i bambini piccoli del plesso ex Melissari, collocati per metà al Parco Caserta e per metà al Carducci, sono stati trasferiti ancora, all’Eremo, edificio ex scuola Primaria. Quindi è stata rivalutata la destinazione d’uso dell’edificio, a danno dell’Associazione “Attendiamoci”, collocata in altre sedi”.
“Il 7 gennaio dell’anno scorso abbiamo fatto una inaugurazione del plesso in cui sono intervenute le istituzioni, e i bambini si sono abituati a questa nuova realtà. La scuola dell’infanzia è fatta di routine e, per i bambini, ogni spostamento comporta una destabilizzazione. I bambini, intanto, si erano adattati. Ma già da questa estate avevamo sentito di un altro possibile trasferimento, un terzo. Non c’è stata nessuna risposta ai solleciti, così l’accoglienza e l’avvio dell’anno scolastico sono avvenuti regolarmente”.
“Poi il 24 dicembre, con una delibera del Comune, è stato decretato uno spostamento ulteriore presso l’edificio di San Brunello, sotto la giurisdizione del plesso “Falcomatà-Archi”, e sempre in modalità provvisoria. I bambini non sono pacchetti postali, vanno tutelati, la situazione è paradossale. Chiedo una soluzione definitiva per i miei piccoli alunni, affinché ritrovino la stabilità persa. E’ impensabile che si possa trattare così un’intera comunità educante. Non possiamo formalizzare le domande d’iscrizione, che sono imminenti. Non possiamo pianificare neanche un open day” ha concluso il Dirigente.
L’intervento del Presidente del Consiglio d’Istituto: “si nota più l’assenza di alcuni che la presenza di altri”
A fargli eco, tra i relatori presenti al tavolo, il Presidente del Consiglio d’Istituto, il dottore Cilione, che ha parlato a nome dei genitori: “mi dispiace, perché oggi si nota più l’assenza di alcune istituzioni, che la presenza di altre. I genitori invece ci sono e hanno persino interrotto le loro ferie. Noi avevamo avuto delle interlocuzioni con alcuni rappresentanti del Comune e avevamo scoperto che erano intenzionati a risolvere la questione, anche perché tutti erano stati studenti di questa scuola. I risultati però, alla fine, non erano quelli sperati”.
L’Assessore Regionale Eulalia Micheli: “la vicenda mi ha disorientata, c’è mancanza di visione”
Il terzo intervento è dell’Assessore Eulalia Micheli, presente al tavolo in rappresentanza della Regione: “la mia presenza qui oggi è per dare l’appoggio alle famiglie, alla dirigente, alla comunità, in rappresentanza della Regione. Questa ricostruzione mi ha disorientata, perché sottolinea la mancanza di visione e programmazione. Poi ho percepito, da parte della comunità scolastica, la volontà di arrivare alle soluzioni. Quindi mi chiedo perché non si risolve”.
“Mi dispiace che non ci siano rappresentanti del Comune, ma io non demorderò e li contatterò. Mi adopererò per risolvere la questione. Bisognerebbe sedersi a un tavolo, per risolvere la situazione e pianificare una programmazione. Quello delle iscrizioni è un problema serio. Voglio tranquillizzare la Dirigente, che ho visto molto agitata, perché so che i tempi sono ristretti. Mi farò promotrice e, dopo questo incontro, chiamerò il Vice Sindaco Battaglia” ha aggiunto.
Giusi Princi: “mancanza di rispetto istituzionale e personale, situazione che indigna”
L’ultimo intervento tra i relatori è quello di Giusi Princi, che quando si parla di bambini si impegna sempre in prima persona, svestendo i panni istituzionali. Ed è ciò che ha subito precisato: “mi spoglio delle vesti politiche, oggi, perché mi sento intanto mamma di una bambina di 7 anni e mi sento già dirigente scolastica. La situazione indigna, perché è stata una mancanza di rispetto istituzionale e personale. E’ un danno reiterato. E’ la terza volta che il plesso è stato sfrattato. Ho letto anche la delibera: siete stati intimati di sgomberare entro il 7 gennaio. Ma qui sono stati calpestati alcuni diritti”.
“E il diritto allo studio è superiore a qualsiasi altro diritto. Per me questa assenza fa più rumore di qualsiasi altra cosa, perché è questo il luogo della democrazia. Io sono stata docente, prima che dirigente e mamma, e qui parliamo di bambini, di bambini piccoli, di bambini che i primi giorni piangevano per i nuovi spazi a cui adattarsi. I bambini devono rimanere dove sono, almeno fino a giugno. Questi sono passibili di denuncia” ha aggiunto l’eurodeputato tra gli applausi convinti della numerosa platea.
Spazio anche ai genitori: le parole di Daniela Naccarato, madre nonché rappresentante d’istituto all’ex istituto “Melissari”. Di seguito l’intervista:











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