Groenlandia, la spunta Trump: l’accordo con la Nato, i dazi e il destino dell’isola

Donald Trump e il segretario della Nato, Mark Rutte, trovano una base di accordo sulla Groenlandia: gli USA potranno provvedere alla sicurezza nazionale e l'isola resterà alla Danimarca, cancellati i dazi minacciati ai Paesi UE

Davos ha ‘portato consiglio’. Donald Trump aveva detto di essere sicuro di poter trovare un accordo sulla Groenlandia e lo ha trovato. “Un accordo per sempre, infinito“, ha annunciato parlando di un “quadro di accordo” con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Gli USA raggiungono gli obiettivi prefissati in termini di sicurezza nazionale anche senza acquisire l’isola che resta territorio autonomo danese. I dazi, annunciati per febbraio contro i Paesi UE, non entreranno in vigore. Tutti contenti.

L’accordo Trump-Nato sulla Groenlandia

C’è ancora lavoro da fare“, dice Rutte. Per Trump, però, il traguardo è vicino e riguarda “l’intera regione artica“. Il presidente americano semina dettagli qua e là: gli Stati Uniti e gli alleati europei lavoreranno insieme sul sistema di difesa missilistico Golden Dome e sui diritti allo sfruttamento dei minerali in Groenlandia. I paesi del Vecchio Continente “saranno coinvolti nel Golden Dome e sui minerali e così anche noi“. Trump ufficialmente non fa riferimento in nessun modo all’acquisizione dell’isola. Rutte, a Fox News, dice che la questione della sovranità “non è emersa nelle mie conversazioni con il presidente“.

Il compromesso di Trump

Trump ha sempre parlato di acquisizione della Groenlandia con frasi del tipo: “bisogna essere proprietari per difendere l’isola. Chi diavolo vuole difendere un contratto di affitto o un leasing?“. Ora sembra essere arrivato a una sorta di compromesso. Il New York Times spiega che gli USA avranno la sovranità su “piccole tasche” di territorio in Groenlandia: in queste aree, gli Usa potrebbero costruire basi militari, come riferiscono 3 fonti a conoscenza dei negoziati.

Lo scenario delineato ricorderebbe quello realizzati a Cipro: sull’isola nel Mediterraneo, il Regno Unito controlla basi militari che sono considerate territorio britannico. In Groenlandia, gli Stati Uniti hanno già una base, la Pituffik Space Base. La struttura nel nord-ovest dell’isola, conosciuta in passato anche come Thule Air Base, è operativa dal 1952 e comprende il sistema radar che permette di segnalare tempestivamente eventuali attacchi missilistici contro il territorio americano. Nell’area, l’unica base americana nell’Artico, operano circa 150 militari americani.