L’imminente ricorrenza del 27 gennaio 2026, il Giorno della Memoria, istituita dall’Onu per commemorare le vittime della Shoah e della persecuzione nazista, oltre a quelle già messe in calendario può essere l’occasione per celebrare l’avvenimento nelle scuole di Reggio Calabria con una particolare iniziativa. E’ una proposta che nasce interpretando le istanze della base dei cattolici che hanno conosciuto monsignor Giovanni Ferro.
I presidi, i dirigenti scolastici reggini, potrebbero vedere organizzate nelle proprie scuole l’incontro di alunni e loro genitori e i docenti, con quei sacerdoti e canonici che hanno conosciuto oppure si sono formati ai tempi del ministero episcopale svolto da monsignor Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria. Di recente padre Ferro è stato annoverato tra i “giusti della società civile 2026” assieme a Martin Luther King, Piero Calamandrei, ed altre figure di eroi civili.
Il pensiero dell’Avvocato Rotilio e la testimonianza di Roberto Furcht
Monsignor Ferro è Venerabile Servo di Dio dal luglio 2019, così come dichiarato dal Dicastero per le Cause dei Santi a conclusione di una prima fase della Causa di Beatificazione e Canonizzazione che oggi sta continuando perché – come spiegato su Avvenire di Calabria dal postulatore reggino l’avvocato Giuseppe Carlo Rotilio – si trova nella c.d. “fase romana”, cioè davanti al Dicastero vaticano “ed attende dal Signore, dopo un ulteriore processo canonico, il riconoscimento di un miracolo per intercessione del Venerabile, affinché possa essere proclamato Beato”.
“È noto infatti che egli sentiva e viveva una carità, che non era filantropismo, ma era modellata sull’esempio di Gesù” ha osservato il postulatore Rotilio e “l’allora Padre Ferro, per naturale riservatezza e discrezione non ha mai fatto riferimento all’opera svolta come Rettore dal 1938 al 1945 del collegio Gallio di Como, nei giorni drammatici della fine del regime fascista”.
Adesso è pubblica la testimonianza dell’ebreo Roberto Furcht che ragazzino, fu accolto come alunno da Padre Ferro nel collegio Gallio “durante l’occupazione nazista, e al quale debbo la salvezza della vita”. Lo scorso anno su proposta dei figli, il docente universitario Andrea Furcht e la professoressa Elisabetta Furcht, l’assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano – composta da Fondazione Gariwo, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Comune di Milano – annovera anche il nostro Venerabile Arcivescovo Giovanni che sarà onorato nella solenne cerimonia annuale tra i Giusti della Società Civile 2026, che si terrà l’11 marzo 2026 nel Giardino dei Giusti dell’Umanità di tutto il mondo, al Monte Stella di Milano.
L’incontro nelle scuole il prossimo 27 gennaio 2026 Giornata della Memoria, con quanti tra i sacerdoti del clero diocesano hanno amministrato i Sacramenti insieme con monsignor Ferro dal 1950 al 1992, tempo della sua scomparsa terrena, potrebbe essere l’occasione per approfondire la conoscenza dell’operato del presule durante la seconda guerra mondiale, e i tanti gesti di carità messi in atto durante tutta la sua vita.
L’incontro ove fosse possibile ad esempio, potrebbe essere tenuto, tra gli altri, con l’emerito arcivescovo di Cosenza-Bisignano Salvatore Nunnari, con l’arcivescovo Santo Marcianò, con i canonici Filippo Curatola, Giovanni Latella, Antonino Iachino, Umberto Lauro, Antonio Denisi, Giovanni Polimeni, i presbiteri Ernesto Malvi e Angelo Casile, il vicario diocesano Pasqualino Catanese. L’incontro potrebbe essere un momento di forte arricchimento umano e spirituale per ogni ascoltatore, e sicuramente avvincente per le tante storie e gli episodi di santità che hanno visto protagonista monsignor Giovanni Ferro nella diocesi di Reggio e durante tutta la sua vita.



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