Giorno della Memoria, Bruno: “scegliamo di stare dalla parte di diritti, dignità e umanità”

L'intervento del consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, in merito al Giorno della Memoria

Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario. È un giorno che chiede rispetto e consapevolezza“. A dichiararlo è il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, intervenuto in occasione della Giorno della Memoria. “La Giornata della Memoria – afferma Bruno – non ci ricorda soltanto la liberazione di Auschwitz nel 1945, ma ci costringe a guardare in faccia ciò che è stato davvero: donne, uomini e bambini privati di tutto, perfino del nome, ridotti a numeri, spogliati della dignità prima ancora che della vita“.

Bruno richiama le parole di Primo Levi: “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre“. “Sono parole – sottolinea – che oggi pesano più che mai“. “Non è stato un incidente della storia – ribadisce – ma il risultato di scelte politiche, culturali e sociali precise: leggi razziali, propaganda dell’odio, silenzi e complicità. Ed è per questo che ricordare non può essere un gesto formale o rituale“.

Ricordare significa prendere posizione – aggiunge – significa interrogare il presente, in un tempo in cui razzismo, antisemitismo e linguaggi di odio tornano a farsi strada, a volte in modo esplicito, altre in forme più subdole“. “La memoria non è retorica – conclude Bruno – è un impegno quotidiano. È difesa dei valori dell’antifascismo, della Costituzione, dell’uguaglianza e della libertà. Custodire la memoria vuol dire scegliere ogni giorno da che parte stare: dalla parte dei diritti, della dignità, dell’umanità. Perché ricordare non è guardare indietro, ma tenere gli occhi aperti sul presente e assumersi una responsabilità verso il futuro“.