Etna sepolta dalla neve: oltre due metri di accumulo, proseguono le attività di sgombero

Etna: in poche ore il vulcano è stato interessato da accumuli imponenti, con vere e proprie pareti di neve alte oltre due metri

Nevicate record sull’Etna, continuano le attività di sgombero

La neve caduta sull’Etna nei giorni scorsi rappresenta un evento di portata eccezionale per intensità e quantità. In poche ore il vulcano è stato interessato da accumuli imponenti, con vere e proprie pareti di neve alte oltre due metri, e punte fino a tre metri in alcune aree, in particolare nella zona del Piazzale Rifugio Sapienza. Di fronte a una situazione di tale complessità, la Città Metropolitana di Catania con il personale della SCMC – Azienda Speciale della Città Metropolitana di Catania, un lavoro continuo e ininterrotto, ha garantito le operazioni di sgombero neve e messa in sicurezza delle strade di pertinenza metropolitana, a partire da venerdì scorso sul versante Etna Sud.

Le attività si sono svolte in condizioni ambientali difficili e hanno incluso anche interventi di assistenza e soccorso, tra cui quello effettuato nei confronti di una famiglia svizzera rimasta bloccata durante l’emergenza. L’obiettivo è consentire ai cittadini e ai visitatori di accedere in sicurezza presso la nostra amata Etna.

Piano Provenzana

Le strade di competenza della Città Metropolitana di Catania sono percorribili fino all’incrocio per Piano Provenzana. L’accesso ai parcheggi è contingentato in relazione ai posti disponibili, secondo le indicazioni fornite dal Comune di Linguaglossa.

Versante Etna Sud

L’accesso è consentito fino al Piazzale del Rifugio Sapienza tramite la SP 92 dal lato Nicolosi. Anche in questo caso l’accesso è contingentato in funzione dei parcheggi disponibili, in raccordo con il Comune di Nicolosi.