“Eh ma 100 milioni sono pochi!”, così Giorgia Meloni mette a tacere la propaganda fake dopo il ciclone Harry

Giorgia Meloni ha dovuto ribadire che i 100 milioni di euro per Sardegna, Sicilia e Calabria - in supporto dopo il ciclone Harry - rappresentano soltanto un primissimo stanziamento. Lo avevano già detto, fonti di Governo, ma poi è partita puntuale la macchina del fango

Lo ha dovuto ribadire, anche se era già stato ampiamente precisato. Giorgia Meloni ha dovuto ribadire che i 100 milioni di euro per Sardegna, Sicilia e Calabria – in supporto dopo il ciclone Harry – rappresentano soltanto un primissimo stanziamento. Lo avevano già detto, fonti di Governo, ma poi è partita puntuale la macchina del fango: “eh, ma 100 milioni sono pochi, insufficienti, Governo nemico del Sud” e via con la solita propaganda mistificatoria. “Sono un po’ dispiaciuta per le polemiche, perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite” ha detto Meloni durante la riunione a Catania sull’emergenza maltempo.

Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro per tre regioni, l’ho abbondantemente chiarito”, ha sottolineato la premier, ricordando che “anche quando si è trattato dell’Emilia Romagna che spesso si cita il decreto che affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma di allora è arrivato dopo qualche settimana”.

“Allo stato attuale per alcune regioni noi non abbiamo neanche la perimetrazione dei comuni che sono stati coinvolti”, ha continuato Meloni. “Ci servono tutte le informazioni su qual è effettivamente l’entità delle risorse necessarie e, come sempre, le risorse arriveranno” ha chiarito la presidente, che ha ringraziato Fabio Ciciliano e tutta la protezione civile per il lavoro svolto: “I piani di prevenzione hanno funzionato bene e questa è la ragione per cui noi oggi parliamo di ricostruire e non piangiamo delle vittime. Va dato atto al lavoro straordinario della Protezione civile, ovviamente anche per la velocità con la quale si cerca di affrontare tutte le questioni”.