Da quanto è tornato al comando degli Stati Uniti, complice anche l’età avanzata (79 anni), si è scritto e detto tanto sulla salute di Donald Trump. Tante le dicerie e le ipotesi circolate negli ultimi mesi sul reale stato psicofisico del tycoon che ha deciso di intervenire personalmente per fare chiarezza in un’intervista al Wall Street Journal. Trump ha svelato di avere una “salute perfetta”, svelando alcuni ‘segreti’ personali.
L’esame che non rifarebbe
Nei mesi scorsi, un esame medico al di fuori della normale routine dei suoi check up medici, ha attirato sul presidente USA un po’ di rumor. “A posteriori, non è stato opportuno perché ho dato un pretesto. Sarebbe andata meglio, hanno iniziato a dire c’è qualcosa che non va? Non c’è nulla che non vada”, spiega.
Inizialmente il presidente ha fatto riferimento a una risonanza magnetica. In realtà, si è trattato di un altro esame, paragonabile ad una Tac, per verificare il corretto funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio. “Non era una risonanza magnetica, era un esame più rapido“. Il medico del presidente, il dottor Sean Barbabella, ha confermato che il paziente è stato sottoposto ad una ‘ct scan’ “per escludere in maniera definitiva qualsiasi problema cardiovascolare“.
Trump e l’aspirina
Singolare il rapporto di Donald Trump con l’aspirina: ne assume la stessa dose, ogni giorno, da 25 anni. I medici gli hanno consigliato di ridurre la dose, ma il presidente non cambia abitudini: “sono un po’ superstizioso“, dice. “L’aspirina è utile per rendere il sangue fluido. Non voglio che sangue denso arrivi al cuore. Voglio un bel sangue fluido. Ha senso, no?“. Trump assume una dose da 325 milligrammi al giorno. Per la Mayo Clinic, potrebbe scendere a 81 milligrammi, dose standard.
Il make up… per le mani
I segni della vecchiaia, secondo il WSJ, sono sempre più evidenti. Il giornale riferisce che durante la convention di Milwaukee, lo scorso anno, la mano di Trump ha iniziato a sanguinare: è stato sufficiente un lieve contatto con l’anello di Pam Bondi, attuale attorney general, per provocare una lesione. “La dose di aspirina provoca i lividi” sulle mani, dice il presidente. Nella convention, “l’anello ha colpito il dorso della mia mano e c’è stato un leggero taglio“. Non si tratta di un episodio isolato ed è per questo che il presidente applica un makeup alle mani: “ne ho uno facile da usare, ci vogliono 10 secondi“.
Donald Trump dorme poco
Tanto lavoro, poco riposo. Trump arriva verso e 10 nello Studio Ovale, va via verso le 19:00 – 20:00 in assenza di eventi o viaggi. Allo staff è stato chiesto di rivedere l’agenda per privilegiare appuntamenti e colloqui di primaria importanza: una modifica dettata dall’esigenza di essere più efficiente e non legata all’età che avanza. Il presidente ha accolto il suggerimento di trascorrere vacanze di Natale in Florida, dove rimarrà per circa 2 settimane. Può rilassarsi, ma non dorme granché.
Spesso manda messaggi ai collaboratori alle 2 del mattino. “Non sono mai stato un gran dormiglione“, dice. Per questo, nei lunghi voli sull’Air Force One, lo staff deve adeguarsi: c’è sempre qualcuno pronto a interagire con il presidente anche di notte, mentre altri collaboratori riposano. In alcune occasioni, nello Studio Ovale, Trump è stato ‘beccato’ ad occhi chiusi: “li chiudo solo per rilassarmi. A volte fanno una foto e scattano mentre chiudo gli occhi“.
A volte non sente bene
Trump ammette di avere qualche problemino con l’udito, seppur minimizzi il caso nato durante una conferenza stampa di settembre in cui la moglie Melania fu costretta a ripetergli una domanda fatta da un giornalista. “Se è vero che non sento benissimo? Solo quando parlano tante persone insieme“, ha dichiarato. Per il dottor Barbabella, l’udito del presidente “è normale“.
Niente esercizio fisico, sì allo junk food
Trump convive con un’insufficienza venosa cronica che provoca gonfiore alle gambe, come documentato in alcune foto e video in eventi pubblici. Per un po’ ha indossato calze a compressione graduata, salvo poi toglierle: “non mi piacevano“. Trump cerca di camminare di più durante la giornata per risolvere il problema.
Sarebbe utile svolgere esercizio regolare, ma il tema appare fuori discussione: “non mi piace, è noioso. Camminare su un tapis roulant per ore e ore, come fanno certe persone, non è per me“. Quindi, solo golf: per il resto, niente movimento. Diventano ancor più importanti i farmaci per controllare il colesterolo, considerata l’alimentazione che comprende anche junk food.
Agli atti rimane la testimonianza di Joe Gruters, presidente del comitato nazionale repubblicano, ad un podcast: durante la campagna elettorale, Trump è andato avanti a patatine fritte e Big Mac. “La genetica è importante – la risposta del presidente – e io ho un’ottima genetica”.


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