A volte ritornano. La storia sportiva è piena di corsi e ricorsi, di occasioni per riscattare quello che è stato o confermarlo. Domotek Volley Reggio Calabria ed Energytime Spike Campobasso, in Coppa Italia, riporta alla mente la gara del 29 marzo 2024, la prima sconfitta stagionale nel cammino travolgente dei reggini che a fine anno avrebbero raggiunto la promozione in Serie A3. Fu la prima macchia, dopo il successo nel gironcino iniziale, il ko che impedì ai reggini di proseguire nel torneo.
Due anni dopo, nuovamente difronte, in Coppa Italia, in un match emozionante e avvincente, per l’occasione di sabato sera. Primo set ai molisani, qualche fantasma che aleggia intorno al cubo, quasi a ricordare un po’ a tutti che, nonostante la Domotek sia una delle migliori squadre del girone, ci sarà da sudare.
Ma Laganà e compagni non hanno paura di tornare a casa con la maglietta fradicia. La Domotek si rialza dopo il primo set perso e infila un 25-21 e un 25-20 che valgono parità e vantaggio nei set. Decisivo il quarto periodo di gioco nel quale i ragazzi di mister Polimeni non fanno sconti a nessuno aggredendo set fin dal primo pallone, per chiudere la pratica sul 25-18.
Domotek Volley Reggio Calabria-Energy Time Spike Campobasso 3-1 (21-25,25-21,25-20,25-18)
Domotek: De Santis, Mancinelli 10, Spinello, Zappoli, Presta 8, Motta 3, Saitta, Lopetrone, Innocenzi 1, Ciaramita 2, Laganà 15, Lazzaretto 18, Rigirozzo 8, Parrini 1.
All Polimeni, Ass. Dal Pozzo.
Campobasso: Valkinov 10, Consonni, Sallvatore, Del Fra, Ciampa 17, Zanni, Salvador, Graziani 15, Rescignano, Arienti, Bartolini 11, Aretz, De Nigris, Cometti.
All. Bua Ass. Scurani
Arbitri Luca Pescatore e Fabio Pasquali.
1° Set 21-25
Buon inizio di Campobasso che, disinnescato l’entusiasmo iniziale del PalaCalafiore (un po’ meno pieno del solito fra pioggia e freddo che hanno tenuto qualche tifoso a casa) sale sul 3-6. La Domotek però pareggia i conti in un amen. Campobasso prova a scappare sul 7-10 ma i reggini ricuciono ancora il gap, da segnalare una fucilata di Laganà che rischia di decapitare un avversario che, per mette le mani in tempo davanti al volto. Un videchek benevolo e un gran salvataggio difensivo, permettono a Campobasso di capitalizzare tre punti consecutivi spezzando la parità per il 15-18 sul quale mister Polimeni è costretto al time-out. Campobasso scappa sul 16-21, ma prima un errore in battuta, poi il muro di Mancinelli permettono alla Domotek di accorciare sul 18-21. La Domotek non molla: schiacciatona di Rigirozzo e un’invasione avversaria permettono ai reggini di accorciare sul 21-23. Graziani porta i suoi sul 21-24 con una bella schiacciata che bacia la linea laterale. Un muro di Bartolini regala il 21-25 agli ospiti.
2° Set 25-21
Approccio iniziale al set decisamente differente per la Domotek Volley nel secondo parziale: Presta e Lazzaretto fanno la differenza e portano il punteggio sul 13-7. Campobasso però non molla dimostrandosi una squadra parecchio ostica accorciando fino al 18-16. Una fucilata di Lazzaretto ricaccia i molisani sul -3, Graziani restituisce il favore per il 19-17. Una gran schiacciata di Laganà porta i reggini sul 24-20, ma Campobasso disinnesca il primo match point. Errore in battuta per Valchinov che consegna il 25-21 ai reggini.
3° Set 25-20
Inizio di terzo set sul filo dell’equilibrio, un punto per parte e un continuo scambio di colpi, difese, errori da uno e dall’altro lato che infiammano il PalaCalafiore. Parità che viene meno dopo essere arrivati sul 17-17. Tre colpi, uno dopo l’altro, dei reggini guidati dai soliti Lazzaretto e Laganà, permettono alla Domotek di issarsi sul 20-17 e il mister di Campobasso è costretto a chiamare il time-out per riordinare le idee. Campobasso prova a rientrare nel finale, ma la Domotek alza (letteralmente) il muro. Un errore dei molisani vale il 25-20, il video check non convalida alcun tocco a muro lamentato dagli ospiti.
4° Set 25-18
Sulle ali dell’entusiasmo per i due set vinti, con la possibilità di chiudere la pratica, la Domotek vola sull’8-3 nelle fasi iniziali del 4° set e Campobasso è subito costretta a chiamare una pausa per riorganizzare idee e schemi. Domotek che funziona a muro, in attacco (anche senza Zappoli, il che la dice lunga sulla qualità e sulla profondità del roster) tanto di potenza con Mancinelli, quanto di furbizia con Lazzaretto. Sul 12-4 Campobasso deve bloccare nuovamente il match perchè in campo c’è una squadra sola. Il copione del match è però, ormai, già scritto. Ed è scritto con inchiostro amaranto. La Domotek non abbassa la concentrazione, anche con qualche seconda linea, gestisce il vantaggio e chiude l’incontro sul 25-18 con una bella schiacciata di Motta.


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