Dalla Viola alla Dierre, dopo qualche mese Donati torna a Reggio Calabria: “mi è mancata abbastanza”

Elias Donati, ala forte di talento, è un giocatore della Dierre Basketball Reggio Calabria. Un addio breve con la città dello Stretto, interrotto da una firma in B ad Angri e da un entusiasmo che non si è mai spento, né da una parte né dall'altra

Un ritorno che sa di destino. Elias Donati, ala forte di talento, è un giocatore della Dierre Basketball Reggio Calabria. Un addio breve con la città dello Stretto, interrotto da una firma in B ad Angri e da un entusiasmo che non si è mai spento, né da una parte né dall’altra. L’atleta è stato intervistato subito dopo il suo decisivo esordio, una vittoria chiave per il cammino della squadra contro la Nova nella gara che mandava in scena la prima e la seconda forza del torneo di C. Il suo sorriso e la sua disinvoltura tradiscono la felicità di chi è tornato dove sente di appartenere. “Mi è mancata Reggio abbastanza.”.

Un’esperienza, la sua, che si annuncia ricca di prospettive. “Nuova esperienza con tantissime ambizioni con la Dierre”, spiega. E l’impatto in campo è stato subito significativo. “Era una partita che si sentiva perché all’andata noi avevamo perso. Era una partita da vincere, soprattutto con uno scarto di 15 punti per la seconda fase. Approccio perfetto, partita solida di gruppo. E quando giochi insieme il risultato è sempre questo”. La chiave di tutto, infatti, sembra essere l’ambiente ritrovato. “Ho trovato un gruppo unito, ragazzi che mi hanno integrato subito. Mi sto divertendo, dai”, racconta Donati, mettendo in luce l’aspetto umano fondamentale per una squadra che vuole lottare.

Ma cosa lo ha riportato a Reggio, oltre al progetto sportivo? “Cosa mi è mancato di più di questa città?. Beh, sono tante le cose – riflette – comunque giocare in questo palazzetto m’ha lasciato tante emozioni l’anno scorso con la Viola e sicuramente è un grande piacere giocare qui. Poi vabbè, il legame con la città è speciale. Quanti messaggi ho ricevuto dopo la firma? Abbastanza… centinaia, un po’ troppi, però abbastanza”, scherza.