Da proPal a proMad, poi non vi stupite se Meloni ha ancora il 30%

Dopo i proPal sono arrivati i proMad. Che in realtà sono sempre gli stessi, gli estremisti di Sinistra che pur di andare contro Trump preferiscono addirittura giustificare un dittatore sanguinario. Però poi danno del dittatore a Trump o della fascista a Meloni

E venne il proMad, che annientò il proPal, che uccise il proVax, che distrusse il proGreen, che al mercato mio padre comprò. In un mondo ormai totalmente globalizzato, e in un Occidente sempre più libero, talmente libero che ormai non sa più quali altre libertà ricercare (e quindi condanna le altre), è necessario per forza identificarsi in qualcosa. In una categoria, in una etichetta, in un’ideologia. Già, un’ideologia. E’ qui che si crea il danno. Identificarsi in un’ideologia, per pura moda, rischia di provocare gravi disagi. Sono quelli del mondo moderno, del mondo social. Sono i fanatici del green, sono gli ipocondriaci seriali trasformati in sceriffi del lockdown. E, negli ultimi anni, sono i proPal. Sempre loro. Sono quelli che non credono realmente in quell’ideale, però hanno il sentito bisogno di farlo e urlarlo al mondo. Urlarlo e sfasciarlo pure, considerando i gravi disordini creati per le varie manifestazioni di piazza.

Oggi, però, anche i proPal sono stati soppiantati e annientati, così come lo erano stati gli altri già citati. Oggi, infatti, sono arrivati i proMad. No, non sono i proMad…re Teresa di Calcutta. E neanche i proMad… rid, magari il Real. Sono i pro Maduro. Sempre loro, ribadiamo, gli estremisti di Sinistra, che pur di andare contro Trump (come se tanto altro non fosse accaduto anche prima di lui, specie se si parla di “acquisto” di terre, di petrolio, di potere. E pensare che a Obama hanno anche dato il Nobel per la pace) preferiscono addirittura giustificare un dittatore sanguinario. Però poi danno del dittatore a Trump o della fascista a Meloni.

La realtà è che questi estremisti hanno motivo di alimentare i loro ideali proprio perché provengono dalla propaganda politica della Sinistra occidentale, oggi – quella sì – sempre più estremista e fascista. E’ la Sinistra che condanna il clima d’odio a fasi alterne, a piacimento, in base al momento e in base all’orientamento politico. E’ la Sinistra, e ci fermiamo a quella italiana, che chiede libertà che già possiede ma che condanna la libertà di altri paesi. E’ la Sinistra che oggi ha deciso di lottare per battaglie (dal green alla Palestina) che al popolo non importano. E’ una Sinistra “istintiva”, che vive alla giornata, che si alza al mattino e si rivede in un ideale nuovo e sempre diverso. Con un solo obiettivo comune: andare contro la Destra, a prescindere.

Perché Giorgia Meloni ha vinto le elezioni

Sono tanti gli elettori di Sinistra consapevoli che, se Giorgia Meloni ha vinto le elezioni, è stato proprio perché ha presentato un programma di idee da sviluppare. La Sinistra, invece, ha sviluppato un programma anti-Meloni. Inutile e dannoso. Il risultato, oggi, non è cambiato. Superato il giro di boa del mandato a Palazzo Chigi, il Premier continua a conservare ottime percentuali, intorno al 30%. Una stabilità di Governo che in Italia non si vedeva da tempo immemore. Un’importanza, agli occhi dell’UE e dell’Occidente, che oggi fa del nostro paese uno dei più credibili. Eppure i meriti non sono solo di Giorgia Meloni. In fondo, non è il politico perfetto. Ha commesso e commette i suoi errori. Eppure è lì, ben salda. E poi dall’altra parte c’è chi frigna e cambia leader ogni mese. Però poi si stupisce se il partito che guida il paese non ha arretrato di un millimetro…