“Nella notte di Capodanno, quando tutto spinge a fuggire, Paolo Campolo ha fatto una scelta rara: fermarsi e aiutare i ragazzi a scappare. Davanti all’incendio del locale di Crans-Montana, non ha pensato al tempo, al fumo, al pericolo. Ha visto una porta di emergenza che non si apriva e ha capito che lì dietro c’erano persone”, è quanto afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “Con un altro uomo l’ha forzata finché ha ceduto. Subito dopo, il panico: ragazzi ustionati, intossicati, che crollavano fuori chiedendo aiuto. Paolo non si è limitato ad aprire. È entrato. E poi è rientrato ancora. E ancora. Ha trascinato fuori persone a mani nude, senza protezioni, senza pause. Ha continuato finché ha potuto. Alla fine, dieci vite erano salve grazie a lui”, rimarca Occhiuto.
“Oggi Paolo è ricoverato a Sion per le ferite riportate. Guarirà. Quello che ha fatto, invece, resta. Perché il coraggio vero non fa rumore. Si riconosce solo quando, nel momento peggiore, qualcuno decide di non andarsene”, conclude Occhiuto.



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