Tradurre nel quadro scenico della danza le possibili forme del donnesco mondo contemporaneo. Con Femina, la Compagnia Abbondanza/Bertoni porta in scena da due stagioni una creazione coreografica intensa e perturbante che indaga i territori instabili dell’identità femminile oggi. Lo spettacolo, ideato da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con la coreografia di quest’ultima, approda a Scenario Pubblico sabato 17 gennaio alle ore 21.00 e domenica 18 gennaio alle ore 19.00, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale e concettuale di forte impatto. Lo spettacolo offre inoltre un’occasione di approfondimento venerdì 16 gennaio alle 18.30 al CUT Centro Universitario Teatrale, nell’ambito di una collaborazione attivata da Scenario Pubblico con l’Università di Catania.
Il titolo si inserisce nella stagione di Scenario Pubblico, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza diretto artisticamente da Roberto Zappalà, all’interno di un cartellone che pone al centro il tema della ‘gentilezza’. In questo contesto, Femina trova una risonanza particolare: una gentilezza intesa non come attenuazione del conflitto, ma come pratica di esposizione, ascolto e relazione tra i corpi, capace di accogliere complessità, ambiguità e trasformazione.
Le quattro interpreti – Sara Cavalieri, Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Ludovica Messina Poerio – raccontano un processo di continua trasformazione fisica e simbolica. Attraverso travestimenti posticci e movenze minimali, i corpi si spogliano e si rivestono di segni, generi, posture, dando vita a un gioco fluido di effeminamenti, maschizzazioni, slittamenti identitari.
Femina si muove lungo una tensione costante tra scorporazione e incorporazione, tra il sé e l’altro, come se le interpreti abitassero due sponde opposte dello stesso fiume. I corpi diventano specchi l’uno dell’altro, restituendo movimenti compressi, duplicati, deformati, in un dialogo incessante che mette in crisi l’idea stessa di identità stabile.
La partitura sonora, costruita sulle musiche di Dysnomia – Dawn of Midi con audio editing di Orlando Cainelli, accompagna e magnetizza il movimento con un flusso ritmico continuo, privo di melodia, dove l’aridità del ritmo diventa motore fisico e percettivo. Il disegno luci di Andrea Gentili contribuisce a scolpire lo spazio scenico, amplificando la dimensione allucinata e visionaria della composizione.
Femina è uno spazio di traduzione scenica del donnesco e del femmineo nel presente: un luogo di interrogazione, più che di affermazione, dove forme, nomi e immagini del femminile si moltiplicano senza mai fissarsi definitivamente. Un lavoro che attraversa la fragilità, il gioco, l’ambiguità e la potenza del corpo, rendendo visibile ciò che solitamente resta implicito o rimosso.
Prodotto dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, lo spettacolo è realizzato con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, ed è stato finalista al Premio Ubu 2023 nella categoria Miglior spettacolo di danza. Da rilevare la partecipazione di Danio Manfredini, Marco Dalpane, Lucio Diana e Nadezhda Simenova per il contributo artistico e umano al progetto.
“Femina” è così lo spazio di traduzione e allucinazione in quadro scenico di possibili forme e nomi del donnesco e femmineo mondo in cui viviamo.
Michele Abbondanza, proveniente dall’esperienza veneziana di Carolyn Carlson al Teatro La Fenice nei primi anni Ottanta, co-fonda nell’84 il gruppo Sosta Palmizi e incontra Antonella Bertoni a Parigi, lavorando con Carolyn Carlson. Nei primi anni Novanta fondano insieme la Compagnia Abbondanza/Bertoni riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano, che affianca alla creazione di spettacoli, un percorso di formazione e di ricerca del teatro danza contemporaneo. In qualità di coreografi ospiti creano le coreografie per il Teatro dell’Opera di Roma e la compagnia Aterballetto; lavorano con i registi: M. Baliani, N. Garella, R. Guicciardini e con i musicisti: John Surman, Steve Lacy, Michel Portal, Barre Phillips; partecipano al film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola (’95) e sono tra i protagonisti delle coreografie create per Vieni via con me, trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, in onda su Rai Tre (2010).
Firmano e interpretano più di trenta creazioni; nel 1996 vincono il premio Casina per la coreografia e il premio Danza&Danza come “migliori interpreti”, vincono il premio ETI-Stregagatto nel 1998 con lo spettacolo Romanzo d’infanzia, che ha superato le 600 repliche nelle quattro versioni: italiana, inglese, francese, portoghese. Nel 2017 con lo spettacolo La morte e la fanciulla vincono il premio Danza&Danza come “miglior spettacolo italiano”, e nel 2021 vincono il premio UBU per il “miglior spettacolo di danza” con Doppelgänger. Nel 2008 nasce Scuola d’Azione, uno spazio fisico e teorico per la trasmissione del loro insegnamento, presso il Teatro alla Cartiera di Rovereto, dove la compagnia è in residenza; praticano e insegnano lo zen. Dal 1996 Michele Abbondanza è docente di danza presso la Scuola di Teatro Giorgio Strehler, diretta da Carmelo Rifici (Piccolo Teatro di Milano).





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