L’allenatore del Catanzaro Alberto Aquilani ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria di domani pomeriggio. In apertura, però, due passaggi oltre il calcio e oltre il Catanzaro: uno per il ciclone Harry e uno per la scomparsa di Commisso, che Aquilani ha conosciuto quando allenava la Fiorentina Primavera. “Solidarietà a chi ha perso tutto, è successo tutto a 200 metri da dove ci alleniamo” ha detto in merito al ciclone Harry. Su Commisso: “è stato un punto di riferimento umano per me, perdere lui e Joe Barone è un duro colpo”.
Poi si passa al campo: “contro la Sampdoria dobbiamo portarci dietro la rabbia delle ultime due sconfitte, ma anche la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti. Domani ci aspetta un’altra gara importante, la Sampdoria ha giocatori di valore per la categoria e sarà una sfida da prendere con le molle mettendo dentro tutto quello che serve per competere”.
Sulla formazione: “non potremo disporre di Antonini e Verrengia, in più Bettella che si stava allenando per fare il titolare è andato via”. E qui Aquilani lancia alcune frecciate: “avevo percepito qualcosa che non quadrava con lui, dopo il confronto con Polito mi è stato detto di non contare su di lui. Il mercato crea dinamiche incontrollabili che qualcosa in termini di concentrazione possono toglierla. Le priorità che fisso io sono: rispetto per chi è qui e tiene alto il nome del Catanzaro ed un invito a chi non ha entusiasmo per stare qui di andare via. Ci nutriamo di queste cose. Quindi chi non è convinto può fare come Bettella“. Con Oudin invece qualcosa “non ha funzionato e dopo Bari è nata questa situazione. Preferisco meno calciatori ma sui quali posso contare ciecamente per andare in guerra che non un esercito su cui poi non posso nemmeno contare”.


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