Calabria senza farmaci salvavita, De Cicco lancia l’allarme: “la Regione tace mentre i pazienti rischiano”

Il consigliere regionale Francesco De Cicco presenta un’interrogazione alla Giunta della Calabria: “gravi carenze nelle forniture e nessuna risposta dalla maggioranza. A rischio la continuità terapeutica dei pazienti più fragili”

Il consigliere regionale Francesco De Cicco, del gruppo Democratici progressisti meridionalisti, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale della Calabria in merito “alla carenza e/o sospensione dell’approvvigionamento e dell’erogazione di alcuni farmaci salvavita sul territorio regionale“. E’ quanto si legge in una nota del consigliere. Nel testo “De Cicco richiama l’utilizzo, da parte della Regione Calabria, del sistema delle ricette elettroniche e del Fascicolo sanitario elettronico, strumenti che dovrebbero consentire un monitoraggio puntuale delle prescrizioni e del consumo dei farmaci, in particolare di quelli destinati ai pazienti più fragili“.

“Alla luce dei sistemi di tracciabilità già in uso – sottolinea De Cicco – la Regione dovrebbe essere in grado di pianificare e garantire una corretta gestione delle scorte dei farmaci salvavita, assicurandone la disponibilità su tutto il territorio e prevenendo situazioni di emergenza“. Il consigliere regionale “evidenzia come la problematica fosse già stata formalmente sollevata il 18 dicembre 2025, attraverso una mozione sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza, con la quale si chiedeva un intervento immediato sulla carenza dei farmaci salvavita“. “A quella mozione – evidenzia De Cicco – la maggioranza non ha fornito alcuna risposta né ha adottato alcun atto concreto, preferendo invece portare in Consiglio regionale, anche all’ultimo momento, proposte di legge e altri provvedimenti, anche in materia sanitaria, senza però affrontare un’emergenza reale e urgente che riguarda direttamente la salute dei cittadini“.

“Negli ultimi mesi, infatti, alcuni farmaci fondamentali per la prevenzione di gravi patologie cardiovascolari, ictus cerebrali ed embolie polmonari sono risultati indisponibili, a causa della sospensione dell’erogazione o di un mancato approvvigionamento tempestivo. Una situazione che mette seriamente a rischio la continuità terapeutica dei pazienti, con possibili conseguenze gravi e irreparabili“, prosegue. Con l’interrogazione De Cicco chiede alla Giunta regionale “di chiarire le motivazioni che hanno determinato tali criticità e di specificare quali provvedimenti intenda adottare per evitare il ripetersi di simili episodi in futuro, garantendo una gestione efficiente delle scorte e una tutela reale dei pazienti più fragili”. “Quando si parla di farmaci salvavita – conclude – non sono accettabili ritardi, silenzi o mancanza di atti concreti. La tutela della salute deve essere una priorità assoluta dell’azione politica e amministrativa regionale“.