“Spero che, dopo il giro di oggi in Sicilia, la presidente Meloni abbia compreso come la posizione assunta sino ad oggi dalla destra e dal suo governo contro le politiche sul clima e a favore del ponte sullo Stretto di Messina rappresenti un grave danno per l’Italia. Avere un ciclone tropicale a gennaio è la prova evidente che i cambiamenti climatici sono anche una questione di sicurezza nazionale“. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
“Di fronte a danni per oltre 2 miliardi di euro causati dal ciclone Harry, chiedo alla presidente di definanziare il ponte sullo Stretto di Messina e di marginalizzare Salvini, che rappresenta una vera sciagura per il nostro Paese. Abbiamo lanciato una petizione popolare per chiedere lo stop al ponte e l’utilizzo di quelle risorse per le vere priorità dell’Italia: la messa in sicurezza del territorio, la prevenzione e l’adattamento climatico“, prosegue Bonelli.
“Che Niscemi fosse ad altissimo rischio idrogeologico era noto da anni e lo sapeva bene il ministro Musumeci, che è stato presidente della Regione Siciliana e non ha fatto nulla per mettere in sicurezza la città. Il tandem composto dall’ex presidente della Regione Siciliana, Musumeci, e dall’attuale presidente Schifani spieghi ai siciliani e a tutta Italia perché, su 1,2 miliardi di euro destinati al dissesto idrogeologico, ne sono stati spesi solo 400 milioni. Questo è il fallimento di una politica irresponsabile e Schifani e Musumeci dovrebbero dimettersi”, aggiunge. “Per queste ragioni chiediamo con forza l’apertura immediata di una discussione parlamentare sulla crisi climatica e sull’emergenza idrogeologica che colpisce il nostro Paese. Servono scelte politiche nette, risorse adeguate e un cambio radicale di priorità: la sicurezza delle persone e dei territori deve venire prima delle follie di Salvini”, conclude.


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