Ancora paura sui treni in Calabria, ieri due aggressioni al personale di bordo: “la misura è colma”

Altre aggressioni sui treni in Calabria: ieri, altri due episodi, che si sommano a tanti altri di questi mesi. A denunciarli, la FILT CGIL Calabria

Ancora aggressioni al personale di bordo sui treni in Calabria. Ieri, altri due episodi, che si sommano a tanti altri di questi mesi. A denunciarli, la FILT CGIL Calabria, in una nota. “Quanto accaduto ieri, con due nuove, gravissime aggressioni al personale ferroviario, si somma non solo all’episodio già denunciato del 31 ottobre scorso sul treno 5529 a Gioiosa Jonica, ma a tutti gli episodi avvenuti nei mesi precedenti del 2025 e durante tutto il 2024, già ampiamente segnalati e denunciati dalle scriventi Organizzazioni Sindacali. Ieri altri due episodi (il primo nella stazione di Cosenza e il secondo sul treno regionale 36099) si sono consumati sempre sullo sfondo dell’assenza di misure di sicurezza adeguate, in tratte ormai chiaramente identificate come sensibili. Siamo dinanzi a una situazione ormai esplosiva e intollerabile” si legge.

“Ogni giorno il personale ferroviario, in particolare i lavoratori di front Line, rischia la propria incolumità fisica e psicologica nel semplice esercizio delle proprie funzioni. La totale assenza di riscontri alla nostra nota urgente del 5 novembre 2025, inviata alla Prefettura di Reggio Calabria, a Trenitalia, a FS Security e agli uffici territoriali competenti, rappresenta un silenzio inaccettabile, che mortifica la dignità dei lavoratori e li espone a un rischio concreto e quotidiano”.

Le richieste del sindacato

“La scrivente Organizzazione Sindacale chiede formalmente la convocazione urgente di un tavolo di crisi, con la partecipazione della Prefettura di Reggio Calabria e Cosenza, Trenitalia e FS Security, per affrontare senza ulteriori rinvii:

  • Il piano straordinario di sicurezza a bordo treno su tutte le tratte a rischio;
  • L’aumento e la dinamicità delle unità FS Security in supporto al personale viaggiante;
  • L’installazione di sistemi di sorveglianza video attiva sui convogli;
  • Un protocollo operativo per la gestione delle emergenze in presenza di passeggeri aggressivi.

In mancanza di un’immediata risposta, ci riserviamo l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dal CCNL, valutando ogni forma di mobilitazione a tutela dei lavoratori. La misura è colma. Il lavoro non può diventare un campo di battaglia. Chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale merita rispetto, sicurezza e tutele concrete.

Questi episodi non solo colpiscono duramente i lavoratori, ma generano anche un grave disagio per i viaggiatori, sempre più spesso coinvolti in situazioni di tensione, interruzioni di servizio e mancanza di sicurezza. È inaccettabile che anche la clientela debba subire disservizi, ritardi e vivere in un clima di insicurezza, a causa dell’assenza di misure di tutela adeguate. Il diritto al lavoro in sicurezza e il diritto dei cittadini a viaggiare in tranquillità non sono più rinviabili” si chiude la nota.

La nota della FLT CISL

“Purtroppo ancora una volta siamo a segnalare nuove e gravi aggressioni ai danni del personale ferroviario. Nella giornata di ieri si sono verificati due episodi di violenza, uno nella stazione di Cosenza e uno a bordo di un treno regionale, che si aggiungono ad altri gravi e numerosi fatti analoghi verificatisi nel corso del 2024 e del 2025, tra cui l’aggressione del 31 ottobre scorso sul treno regionale 5529 a Gioiosa Jonica”. Così in una nota la FILT CISL.

“La situazione è ormai esplosiva e intollerabile: i lavoratori di front line sono quotidianamente esposti a rischi per la propria sicurezza, in assenza di adeguate misure di tutela. Si chiede la convocazione immediata di un tavolo di crisi con le Prefetture competenti, Trenitalia e FS Security, per intervenire con urgenza e garantire la sicurezza del personale ferroviario e dei viaggiatori su treni e stazioni. La misura è colma: il lavoro non può diventare un campo di battaglia. Garantire sicurezza ai lavoratori significa tutelare anche il diritto dei cittadini a viaggiare in tranquillità”.