Il Mega-Ciclone “Harry” sta mostrando tutta la sua forza sul Sud Italia, colpendo la Calabria con un’ondata di maltempo di stampo pienamente invernale, molto più intensa di quanto alcuni previsori avessero ipotizzato nei giorni scorsi. Mentre qualcuno parlava con superficialità di una semplice “perturbazione autunnale”, con neve relegata solo oltre i 2.000 metri, la realtà meteorologica sta raccontando tutt’altro confermando i bollettini degli esperti di MeteoWeb, da sempre molto accurati con una grande esperienza sui microclimi calabresi e siciliani: la quota neve si sta abbassando rapidamente e l’evento rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza per la viabilità, in particolare lungo l’Autostrada A2 Salerno–Reggio Calabria.
La Calabria, infatti, sta entrando nella fase più delicata del peggioramento, con temperature in calo e precipitazioni in progressiva intensificazione. In Aspromonte si registrano valori prossimi allo zero già a quote intorno ai 1.300 metri, mentre in Sila il freddo è ormai ben radicato: a circa 1.200 metri si resta stabilmente sottozero e anche a quote inferiori si registrano temperature compatibili con il passaggio dalla pioggia alla neve.
Sul Pollino, intanto, si avverte già il “morso” del grande inverno: a Campotenese (1.398 metri) la temperatura è scesa a -1°C, creando le condizioni ideali per nevicate abbondanti e persistenti, in un’area strategica perché direttamente collegata ai nodi autostradali più sensibili dell’intera regione.
Il punto più critico: la neve sull’A2 e il rischio paralisi
Il vero allarme, nelle prossime ore, riguarda proprio l’A2 Autostrada del Mediterraneo, in particolare il tratto del Pollino, dove sono previste nevicate consistenti anche sotto i 1.000 metri. Questo significa che i fiocchi potrebbero colpire in pieno le zone di transito autostradale, con un rischio concreto di:
- code chilometriche e traffico bloccato,
- mezzi pesanti intraversati,
- automobilisti isolati in carreggiata,
- drastico calo della visibilità per neve e vento.
È inaccettabile, in un quadro del genere, minimizzare l’evento o continuare a trattare la neve in Calabria come un’eccezione rara: qui si parla di un fenomeno invernale intenso, previsto da modelli e dinamiche atmosferiche ben precise, che andava comunicato con lucidità e soprattutto con tempestività.
Il clou tra pomeriggio e notte: 24 ore di emergenza potenziale
La fase più severa è attesa tra il tardo pomeriggio e la serata, quando le precipitazioni aumenteranno di intensità in seguito a un ulteriore approfondimento del minimo depressionario. Non si tratterà di un passaggio rapido: secondo le proiezioni, questa fase potrebbe proseguire per circa 24 ore, fino al primo pomeriggio di domani, mercoledì 21 gennaio.
In quel lasso di tempo, la situazione potrebbe evolvere verso uno scenario di isolamento “bianco” sui principali rilievi calabresi e soprattutto verso una paralisi dei collegamenti qualora la neve dovesse attecchire in modo deciso sui tratti autostradali più esposti.
Appello alla prudenza: l’A2 va evitata se non indispensabile
In queste condizioni, è fondamentale dirlo chiaramente: l’A2 rischia di diventare un punto nero della viabilità. Per questo è necessario:
- evitare gli spostamenti non urgenti,
- viaggiare solo con pneumatici invernali o catene a bordo,
- prestare massima attenzione ai tratti del Pollino,
- seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali su chiusure, filtraggi e limitazioni.
Il Mega-Ciclone “Harry” non è una semplice perturbazione: è un evento invernale vero, duro, e la neve sull’A2 potrebbe essere il fattore determinante che trasformerà il maltempo in un’emergenza reale.


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