“‘In Calabria non funziona niente. E in agricoltura non si fa nulla. Solo mance, mancette e festicciole’. Pensieri e parole di Pasquale Tridico, europarlamentare con la Calabria nel cuore. Così tanto da candidarsi a presidente per risollevarne le (presunte) sorti infauste, salvo tornare di corsa a Bruxelles ed ai privilegi europarlamentari un minuto dopo la sconfitta. Più o meno come quando in campagna elettorale contestava le manifestazioni fieristiche promosse dalla Regione, dimenticando d’essere stato ospite soddisfatto e sorridente sui social al Vinitaly and the city a Sibari“. È quanto afferma l’assessore all’Agricoltura per la Regione Calabria, Gianluca Gallo, in risposta alle parole di Pasquale Tridico sullo stato dell’agricoltura regionale.
“Evidentemente, la Calabria che cresce dà fastidio. E come da costume di una certa sinistra che predilige l’autoconservazione, il verdetto popolare non conta. Già: perché i calabresi si sono espressi ed hanno anche promosso, col voto, l’operato (mio e della Giunta) in campo agricolo. Ma per loro il volere del popolo non conta, specie quando ne derivano sonore bocciature.
Vabbè, andiamo al nocciolo della questione. I dati dicono altro, sostiene Tridico. Leggiamoli, allora, questi numeri. Riportiamoli nero su bianco. Tutti certificati dalla Banca d’Italia e racchiusi nel report del primo semestre 2025.
‘In Calabria è continuata la crescita degli scambi con l’estero, in atto dal 2021. Le esportazioni si sono attestate a 491 milioni di euro, registrando un aumento del 4,6% rispetto al periodo corrispondente del 2024 (2,1 e -2,8%, rispettivamente, invece, in Italia e nel Mezzogiorno)’.
Ancora: sempre secondo Bankitalia, nel primo semestre del 2025 (copio e incollo) ‘la Calabria ha fatto registrare un’espansione del prodotto interno lordo (Pil) dell’1,3%, un dato superiore a quello nazionale e del Mezzogiorno’.
E tutto questo, aggiunge sempre Bankitalia, ‘grazie in particolare all’industria agroalimentare. Essa ha tratto beneficio dalle vendite all’estero: continua in questo senso la fase di crescita in atto dal 2021. Nel primo semestre 2025 infatti le esportazioni di merci a prezzi correnti si sono attestate quasi a 500 milioni di euro, con una crescita del 4,6% rispetto al primo semestre del 2024. L’incremento ha riguardato soprattutto i prodotti dell’industria alimentare e quelli dell’agricoltura, che insieme rappresentano circa la metà dell’export del semestre’“, prosegue Gallo.
“Ma c’è altro, e viene dalla Commissione Europea (Tridico dovrebbe saperne qualcosa): la Calabria è la prima regione d’Italia ad aver toccato il 100% della spesa dei fondi europei in agricoltura. Il Comitato di Sorveglianza ha espresso apprezzamenti pubblici in ordine sia alla velocità sia alla qualità della spesa oltre che in materia di controlli, dove si è registrato un tasso di errore pari allo 0,32%, rispetto al 9% di qualche anno fa, che aveva messo a rischio la conferma dell’operatività e autonomia dell’ente pagatore Arcea.
Mance, mancette e fiere? Credo che agricoltori, produttori e aziende si siano espressi. E che non siano d’accordo. Ma Pasquale Tridico insiste. E persiste. A lui rivolgo un invito: torna (più spesso). Resta (in Calabria). Credici (nella nostra terra)“, conclude Gallo.


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