ACR Messina, Munaò: “esborso importante da Davis e Pagniello, ma ci sono lati oscuri. Corda non voluto da due attuali dirigenti”

Giuseppe Munaò, già più volte dirigente del club e tra gli artefici della ripartenza post fallimento, è messinese, conosce l'ambiente e le dinamiche, e per questo ha voluto dire la sua sul momento attuale dell'ACR Messina

L’inizio del 2026 da incubo, per l’ACR Messina, ha scatenato le prime ire dei tifosi, che in questi mesi hanno apprezzato e sostenuto un collettivo in grado di compiere un vero e proprio miracolo, ovvero quasi 30 punti sul campo in un girone nonostante tutti i problemi ben noti, un -15 sul groppone, una squadra costruita in 36 ore e – in mezzo – il fallimento e la ripartenza. Davis e Pagniello hanno sicuramente iniziato a mettere la loro impronta, ma gli ultimi risultati – inframezzati dagli addii di Martello e Romano, considerati proprio tra i protagonisti del miracolo – hanno fatto storcere il muso a tanti.

Sulla questione è intervenuto Giuseppe Munaò, già più volte dirigente del club e tra gli artefici della ripartenza post fallimento. Munaò, che è messinese, conosce l’ambiente e le dinamiche, ha voluto dire la sua sulla questione. “L’esborso consistente da parte di Davis e Pagniello non è in discussione: senza la loro offerta, oggi il Messina non esisterebbe.
Tuttavia, ci sono dei lati oscuri, come il mancato arrivo di un uomo d’ordine come Corda, il quale non è stato voluto da due personaggi che oggi fanno parte della dirigenza (‘o noi o lui’)” ha detto Munaò su Facebook, facendo intendere che qualcuno – dall’interno della dirigenza – avrebbe spinto per non far inserire Corda nel comparto tecnico-dirigenziale. Infatti, dopo l’annuncio come collaboratore di Racing City Group, Corda è andato all’Olbia.

“Ci sarebbe inoltre molto da dire sulle dimissioni di Martello e sull’allontanamento di Romano, motivazioni che sembrerebbero tra loro distanti ma che, in realtà, hanno molto in comune. I club sono stati ignorati, nonostante le promesse di incontri; forse tutto questo Davis non lo sa, vivendo a migliaia di chilometri di distanza e fidandosi ciecamente di chi lo sta portando a sbattere contro un muro. Forse il presidente del Messina, anziché fare post di critica verso la tifoseria, dovrebbe studiare un po’ di storia, più o meno recente, sulle dinamiche tutt’altro che positive che hanno portato le precedenti proprietà a insanabili fratture con il tifo, organizzato e non” ha aggiunto Munaò.

Poi ha concluso: “se si vuole creare una reale sinergia tra la società e l’ambiente messinese, bisogna partire dalle regole basilari del rispetto reciproco dei ruoli; altrimenti, altro che i novemila spettatori promessi da personaggi in cerca d’autore”.