Accise, DSP Calabria: “Finanziaria 2026 colpisce mezzi a targa gialla, Meloni incoerente”

DSP Calabria punta il dito contro il governo Meloni: da gennaio 2026 accise sui mezzi con targa gialla

La Finanziaria 2026, fa un’altra azione a danno della piccola e media impresa ed evidenzia l’incoerenza del Governo Meloni. Questa in campagna elettorale lanciava proclami che avrebbe ridoto le accise, di fatto non solo non le ha ridotte ma non ne permette il rimborso in parte a settori che per legge da 15 anni usufruivano di questo benefit per poter lavorare. Dal gennaio 2026 i mezzi d’opera con targa gialla perderanno il diritto al recupero delle accise sul carburante“. È quanto espresso in un comunicato stampa da Democrazia Sovrana Popolare Reggio Calabria, nella figura del coordinatore regionale Giuseppe Modafferi.

Una scelta gravissima, che colpisce solo ed esclusivamente i mezzi che lavorano, quelli che tengono in piedi cantieri, infrastrutture, emergenze e filiere industriali. Non è una razionalizzazione. È un attacco diretto al lavoro produttivo.

I settori coinvolti, limitatamente ai mezzi con targa gialla, sono:

  1. Cave di inerti, marmo e granito
  2. Edilizia e demolizioni
  3. Costruzioni stradali, asfalti e infrastrutture
  4. Cementifici e fonderie
  5. Logistica e movimentazione industriale
  6. Lavorazione dei rifiuti (esclusa la raccolta)
  7. Taglio boschivo e deforestazione
  8. Porti, aeroporti e cantieri nautici
  9. Navigazione lacustre passeggeri
  10. Impianti sciistici e mezzi spalaneve
  11. Aviazione operativa e di emergenza (Canadair antincendio – Aerei ed elicotteri speciali)

Questi mezzi non circolano per piacere. Non fanno traffico. Non hanno alternative elettriche o a idrogeno. Consumano carburante per lavorare.

L’effetto della misura sarà immediato e devastante:

  • aumento insostenibile dei costi
  • cantieri fermi
  • servizi essenziali rallentati o bloccati
  • imprese strangolate
  • occupazione a rischio

Colpire i mezzi con targa gialla significa:

  • colpire chi costruisce
  • chi manutiene
  • chi mette in sicurezza il territorio
  • chi interviene nelle emergenze

Questa scelta non è ambientale, è punitiva. Non riduce le emissioni: sposta solo il costo su imprese e cittadini. Se non verrà immediatamente corretta, la cancellazione del recupero delle accise per i mezzi con targa gialla avrà conseguenze irreversibili sulla tenuta economica e sociale di interi comparti. Senza i mezzi con targa gialla, il Paese si ferma“, conclude DSP Calabria.