Viola-Monopoli, Cadeo: “nei big match, con il talento di questo roster, serve… sdrammatizzare”

La Viola batte Monopoli nel big match di fine anno al PalaCalafiore. Coach Cadeo analizza il successo dei reggini in conferenza stampa

Come ci eravamo detti, questa era una partita diversa, dovevamo uscire dal nostro modo di giocare a metà campo, magari con letture. Dovevamo fare una partita con più ritmo, intensa, la soluzione migliore contro Monopoli. Nei primi due quarti ci siamo riusciti, anche affrettando qualche tiro, lo abbiamo messo in conto. In difesa abbiamo deciso di fare 3 cose e le abbiamo fatte, fino all’inizio del terzo quarto, poi qualcosina non è andata nel verso giusto. Sul -10 bastava poco, ma sono stati bravi i ragazzi a stringere in difesa, aprire il campo e correre di nuovo“. È quanto dichiarato da coach Giulio Cadeo nella conferenza stampa post partita di Viola-Monopoli.

Sulla presenta di Laquintana, in recupero lampo dopo l’infortunio, il coach dei reggini ha dichiarato: “aveva motivazioni diverse. Ma questo non basta per guarire. Lo staff medico è sempre attento e presente dall’inizio della stagione. Quotidianamente eseguiamo quel che dice il dottor Calafiore. È stato fermo 11 giorni, ha giocato dopo 2 allenamenti, non sapevamo la sua condizione. Anche Laganà ha avuto qualche problema. Anche Monopoli però aveva delle assenze, è una squadra con 10 giocatori, non so quanto può essere pesato in questa partita. Credo che anche no non siamo riusciti a lavorare con continuità con tutto il gruppo, a causa di tanti infortuni in stagione. I margini per migliorare ci sono. Non siamo contenti di alcune situazioni“.

Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sull’approccio alla gara, coach Cadeo ha rivelato un dettaglio curioso: tanto contro Ragusa, quanto contro Monopoli, ha abbassato i toni finendo quasi per ‘sdrammatizzare’ sull’importanza della gara: “quando si giocano queste partite e si ha questo roster, non abbiamo dovuto caricare i ragazzi, le motivazioni sono sul piatto. Ho quasi cercato di sdrammatizzare, ‘è sempre un match di pallacanestro’, ho chiesto di giocare con il sorriso, credo sia fondamentale per fare un percorso completo“.

Abbiamo un roster lungo con qualità diverse, dobbiamo entrare in quest’ottica, sfruttare le caratteristiche che sono parecchio diverse fra loro. Quando troviamo l’equilibrio, dobbiamo essere contenti in panchina di aspettare il loro momento, perchè arriverà“, ha concluso il coach.