I leader europei riunitisi oggi a Berlino per il vertice sull’Ucraina “hanno accolto con favore i significativi progressi compiuti nell’ambito degli sforzi del Presidente Trump per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Hanno inoltre apprezzato la stretta collaborazione tra i team del Presidente Zelenskyy e del Presidente Trump, così come tra i team europei, nel corso degli ultimi giorni e settimane. Hanno concordato di lavorare insieme con il Presidente Trump e il Presidente Zelenskyy per giungere a una pace duratura che preservi la sovranità dell’Ucraina e la sicurezza europea“. E’ quanto si legge nella dichiarazione congiunta firmata dai leader europei, fra i quali anche Giorgia Meloni, i quali “hanno espresso apprezzamento per la forte convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa“.
I leader europei “hanno convenuto che garantire la sicurezza, la sovranità e la prosperità dell’Ucraina è parte integrante della più ampia sicurezza euro-atlantica. Hanno ribadito con chiarezza che l’Ucraina e il suo popolo meritano un futuro prospero, indipendente e sovrano, libero dal timore di future aggressioni russe“.
Dai leader UE è arrivato “il sostegno al presidente Zelenskyy e hanno concordato di sostenere qualunque decisione egli assuma in via definitiva su specifiche questioni ucraine. Hanno riaffermato che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le decisioni sul territorio spettano al popolo ucraino, una volta che solide garanzie di sicurezza siano effettivamente in vigore. Hanno convenuto che alcune questioni dovranno essere risolte nelle fasi finali dei negoziati. Hanno sottolineato che sosterranno il presidente Zelensky nel consultare il suo popolo, se necessario“.
“Resta prioritaria la difesa del diritto internazionale e pertanto permane il sostegno multidimensionale allo Stato aggredito“. I leader europei riuniti a Berlino hanno proposto una “forza multinazionale” guidata dall’Europa e sostenuta dagli USA per far rispettare un potenziale accordo di pace in Ucraina. La forza farebbe parte delle “solide garanzie di sicurezza” offerte all’Ucraina dagli Stati Uniti e dalle potenze europee con l’obiettivo di garantire che la Russia non violi l’accordo per porre fine alla guerra.
Questa forza sarebbe “composta da contributi di nazioni volontarie e sostenuta dagli Stati Uniti”, che a loro volta guiderebbero un “meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco“, annunciano i leader europei, che esortano inoltre la Russia ad accettare “un cessate il fuoco“. Nel documento si legge che l’esercito ucraino dovrà essere limitato a 800.000 soldati.
Il testo della dichiarazione firmata dai leader UE
“Sia i leader statunitensi sia quelli europei si sono impegnati a lavorare insieme per fornire solide garanzie di sicurezza e misure di sostegno alla ripresa economica dell’Ucraina nel contesto di un accordo per porre fine alla guerra“. Ciò includerebbe impegni a: “fornire un sostegno continuativo e significativo all’Ucraina per rafforzare le sue forze armate, che dovrebbero rimanere a un livello di pace di 800.000 unità, in modo da poter dissuadere i conflitti e difendere il territorio ucraino; Costituire una ‘forza multinazionale per l’Ucraina’ a guida europea, composta da contributi di Paesi disponibili nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi e sostenuta dagli Stati Uniti. Essa assisterà nella rigenerazione delle forze ucraine, nella protezione dei cieli dell’Ucraina e nel sostegno alla sicurezza marittima, anche operando all’interno dell’Ucraina“.
E ancora: “Istituire un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti, con partecipazione internazionale, per fornire un allarme tempestivo in caso di futuri attacchi e per attribuire e rispondere a eventuali violazioni, insieme a un meccanismo di de-conflitto volto a individuare azioni di reciproca de-escalation a beneficio di tutte le partii; Assumere un impegno giuridicamente vincolante, subordinato alle procedure nazionali, ad adottare misure per ristabilire la pace e la sicurezza in caso di un futuro attacco armato“.
Tali misure, si legge ancora nel documento, “possono includere l’uso della forza armata, assistenza informativa e logistica, nonché azioni economiche e diplomatiche“. Viene inoltre messo nero su bianco l’impegno a “investire nella futura prosperità dell’Ucraina, rendendo disponibili risorse significative per la ripresa e la ricostruzione, promuovendo accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi e tenendo conto della necessità che la Russia risarcisca l’Ucraina per i danni causati. In questo contesto, i beni sovrani russi nell’Unione europea sono stati immobilizzati; Sostenere con forza l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea“.


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