Reggio Calabria, l’Unione Giovani Commercialisti dona panettoni alla parrocchia di Santa Lucia

L’Unione Giovani Commercialisti di Reggio Calabria ha promosso un’iniziativa solidale a favore delle persone meno abbienti della Parrocchia di Santa Lucia di Reggio Calabria, attraverso la donazione di panettoni e beni alimentari

L’Unione Giovani Commercialisti di Reggio Calabria ha promosso un’iniziativa solidale a favore delle persone meno abbienti della Parrocchia di Santa Lucia di Reggio Calabria, attraverso la donazione di panettoni e beni alimentari. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di responsabilità sociale dell’Unione e testimonia l’attenzione dell’Associazione verso il territorio e le esigenze delle fasce più fragili della comunità, soprattutto in un periodo dell’anno caratterizzato da condivisione e solidarietà. La donazione è stata resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione dei componenti dell’Unione, che hanno contribuito concretamente anche al supporto delle attività parrocchiali rivolte all’accoglienza e all’assistenza delle persone in difficoltà.

L’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Reggio Calabria rinnova il proprio impegno a favore di iniziative sociali volte a promuovere i valori della solidarietà, della partecipazione e della vicinanza al territorio. Il Presidente Dr. Alessandro Minuto: «Questo piccolo grande gesto rappresenta per la nostra Associazione un gesto concreto di vicinanza alle persone meno abbienti, crediamo fermamente che il ruolo di un’associazione non si esaurisca nelle attività professionali, ma includa anche un impegno sociale responsabile e continuo. Ringrazio tutti i gli associati, ed in particolar modo i componenti del consiglio direttivo che hanno contribuito fattivamente a rendere possibile questa lodevole iniziativa, altresì è doveroso ringraziare Don Mimmo Cartella parroco della chiesa di S. Lucia per averci dato la possibilità di supportare i “magnifici volontari” della parrocchia che quotidianamente si spendono per dare assistenza alle fasce più deboli della nostra comunità.