“Nella ricorrenza del 117° anniversario del terremoto del 1908 che si è abbattuto sulle città di Reggio Calabria e Messina radendole al suolo, si è celebrata alla villa comunale di Reggio Calabria, davanti il mausoleo raffigurante il marinaio russo che porta in braccio una bambina, una toccante cerimonia celebrativa e di ringraziamento. Organizzata dalla presidente dell’associazione Passpartu Tatyana Potapova e dal Console di Bielorussia di Reggio Calabria Francesco Milasi ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico reggino e di cittadini di tutte le nazionalità dell’epoca zarista.
L’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore Giovanni Latella. Il ricordo e la rievocazione di quei terribili momenti in una livida e fredda mattinata invernale è stato molto triste ma commovente.
Sapere di quei giovanissimi marinai della Marina Imperiale Russa, gli angeli venuti dal mare, che per primi misero piede sul nostro suolo devastato dal terremoto e dal susseguente maremoto, e di quello che si sono trovati di fronte o sotto i loro piedi, ha toccato profondamente l’animo dei presenti“. È il pensiero espresso dal Console Francesco Milasi in ricordo 28 dicembre 1908
“Le due navi Russe erano alla fonda a sud dello Stretto quando i loro comandanti, intuendo che qualcosa di gravissimo era accaduto, non esitarono ad accorrere dove secondo i loro calcoli poteva esserci stata l’immane tragedia che poi i loro occhi inorriditi hanno visto, due città rase al suolo. Avrebbero potuto rimanere immobili alla fonda, hanno disobbedito alle loro regole d’ingaggio non avendo avvertito il loro Stato Maggiore ed in impeto di istintiva generosità umana accorsero dove sentivano di dover accorrere.
Questi giovanissimi marinai si prodigarono a salvare quello che di poco c’era ancora di salvabile. Otto di loro perirono sotto i muri pericolanti e non fecero più ritorno alle loro case in patria. Tutto quello che ne è seguito ormai è stato consegnato ed appartiene alla Storia. Noi tutti, presenti fisicamente e non alla commemorazione, abbiamo ritenuto, e riteniamo, specialmente in un periodo di particolare congiuntura internazionale come questo, di ricordare e rinnovare lo spirito di abnegazione e di generosità e sacrificio di quei ragazzi, di quegli angeli venuti dal mare.
Il commiato è avvenuto con la benedizione del mausoleo da parte di padre Sergio in rappresentanza della Chiesa ortodossa di Reggio, e una preghiera per i caduti e l’auspicio che l’anno prossimo tutto possa avvenire in uno spirito rinnovato di pace ed amicizia tra tutte popolazioni facenti parte l’antico Impero Zarista di cui i nostri angeli erano famiglia unica“, conclude il Console Milasi.



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