C’è qualcosa di inspiegabile nell’aria di Reggio Calabria in questi giorni, e non è certo la magia del Natale. Manca una settimana alla notte più magica dell’anno, ricorrenza di un’antica tradizione religiosa che è diventata con il passare del tempo il simbolo di un’identità comune, di principi e valori condivisi e fondanti di una civiltà. La gente è felice, si incontra, trascorre tempo insieme, si scambia regali e addobba le proprie abitazioni preparando manicaretti caratteristici, tutto in nome della nascita di Gesù. A Reggio Calabria, però, l’avvicinarsi del Natale coincide con un vero e proprio delirio stradale.
Migliaia di automobilisti impazziti dilagano dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, provocando ingorghi chilometrici. E’ successo ieri, in concomitanza con una pioggia molto debole che non poteva assolutamente giustificare quel caos, ma si è ripetuto oggi. Lunghe code già dalle 12:30 a Santa Caterina, poi il delirio lungo il raccordo autostradale con file enormi in tutti gli svincoli e una mole di traffico mai vista. Intorno alle 13:20 si fermano tutti, in carreggiata Sud, dallo svincolo di via Cardinale Portanova fino a Reggio Centro. Senza motivo. Nessun incidente, nessun problema. Soltanto le code per gli svincoli, che a catena determinano il blocco totale della circolazione.
Le volanti della polizia stradale transitano a sirene spiegate per dirigersi altrove, verso la SS106, probabilmente per altri interventi. Le auto hanno giusto lo spazio per spostarsi a destra e sinistra, sul bordo della carreggiata, per farle passare. E poi torna il blocco totale. Sarà la corsa allo shopping, sarà la magia del Natale. Fatto sta che Reggio Calabria sotto le feste, che siano quelle patronali di settembre o quelle natalizie di dicembre, c’è sempre qualcosa di strano nell’aria. Di incomprensibile. Di inspiegabile. La follia totale prende il sopravvento sulla normalità. E la razionalità scompare.

















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