Reggina, Assumma: “girone di basso livello, serve società più solida. Gatto? Chiedetevi perchè…”

Tobia Assumma fa il punto sulla situazione della reggina: l'ex allenatore delle giovanili amaranto sottolinea come il livello del campionato di Serie D sia parecchio basso e una rosa come quella della Reggina, se supportata da una società con una solidità differente, possa tranquilla essere promossa

“Il passato sportivo e la città non meritano questo tipo di categoria, non vediamo tutti l’ora di andare in categorie che competono alla Reggina. Speriamo di trovare la giusta collocazione sportiva“. Lo ha dichiarato Tobia Assumma, responsabile dell’attività di base della Lazio, ospite nella trasmissione “Pianeta Dilettanti”. L’allenatore di Reggio Calabria, ritornato alla Reggina in Serie D e poi messo alla porta dalla società, nonostante le grandi competenze (tant’è che è passato subito dopo in Serie A…), è tornato sulla sua ultima esperienza amaranto: “i miei ricordi della Reggina sono splendidi e positivi, non della categoria in Serie D. Forse c’è stato un errore di valutazione nel rientrare. Senza entrare in polemica, spero che il mio nome accostato alla Reggina sia sempre gradito. Attualmente, i tavoli di confronto a cui mi siedo viaggiano su altri livelli, mettermi a fare polemica, con gente che fa la Serie D a fatica, professionalmente non è gratificante“.

Assumma ha ricordato fior di dirigenti sfornati dalla Reggina, oggi lontani dalla città: “il nostro territorio ci offre una vasta gamma di figure professionali importanti, dislocate per l’Italia. Fa piacere ricordare Calveri alla Lazio, Conti al Catanzaro… mi sarebbe piaciuto vedere queste persone a Reggio, sarebbe stata la nostra forza“.

: “una società può raggiungere un obiettivo nel momento in cui ha 4 situazioni importanti che sono quelle che portano a vincere un campionato: la lealtà, la competenza, una forza economica adeguata e la perseveranza. Per quanto visto finora, la Reggina ha mostrato tanta perseveranza. Speriamo metta in campo anche queste altre caratteristiche per vincere il campionato. Non è difficile, il campionato è livellato molto verso il basso: un po’ per meriti propri, un po’ per demeriti degli avversari, si può raggiungere questo obiettivo“.

Assumma ha poi sottolineato la necessità di una società più solida e che eviti situazioni come quella di Francesco Gatto, ai box per questioni personali che gli hanno fatto mettere da parte il pallone: “la rosa è competitiva per vincere questo tipo di campionato. Bisogna far leva su una solidità societaria differente che garantisca ai propri tesserati il benessere che poi fa rendere al meglio i propri giocatori. Gatto? Apprendo solo adesso la notizia, ci credo poco, so quanto Francesco ci tenga a giocare a calcio, è solo un periodo negativo che sta attraversando e mi dispiace. Un under come lui è un lusso che una società non può permettersi di perdere, bisogna chiedersi il perchè. Chirico? Ha doti importanti, se però viene sfruttato poco fa fatica a mettersi in mostra. Ci sono altri ragazzi del roster under, chi li gestisce li conosce meglio di noi“.