La moda come linguaggio contemporaneo, capace di raccontare identità, memoria e futuro di un territorio. È questa la visione di OLTREMODA, il nuovo evento culturale di respiro nazionale promosso e organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in programma a Reggio Calabria il 3 e 4 gennaio 2026.
Inserito nella strategia di valorizzazione territoriale legata al brand Anima Autentica, OLTREMODA nasce come progetto culturale e performativo che utilizza la moda non come semplice spettacolo, ma come strumento di narrazione e dialogo tra cultura, istituzioni, formazione e imprese. Un format ambizioso, fortemente voluto dal vicesindaco Carmelo Versace, con l’obiettivo di posizionare Reggio Calabria come destinazione capace di ideare e ospitare grandi eventi culturali.
I luoghi simbolo della città diventano parte integrante del racconto. Il 3 gennaio, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, custode dei Bronzi di Riace e simbolo della Magna Grecia, si terrà un convegno dedicato al rapporto tra moda, cultura e territorio. Un momento di approfondimento sul settore della moda come strumento di interpretazione sociale, memoria collettiva e innovazione.
Il 4 gennaio, invece, al Teatro Comunale Francesco Cilea prenderà vita uno spettacolo che unirà moda, musica, performance artistiche e scenografie. L’ingresso è gratuito ma su prenotazione ai link diffusi sui social. La direzione artistica dell’evento è stata affidata all’event manager Natalia Spanò.
Elemento chiave di OLTREMODA sarà la presenza di ospiti e testimonial del mondo televisivo, culturale e artistico nazionale, chiamati a diventare ambasciatori del progetto e del territorio,
OLTREMODA è pensato per produrre ricadute concrete: maggiore visibilità mediatica, incremento dei flussi turistici, attivazione delle filiere locali e nuove opportunità formative per i giovani. Ma soprattutto mira a costruire una nuova narrazione urbana, capace di raccontare Reggio Calabria come centro di produzione culturale contemporanea.
Il nome stesso è una dichiarazione di intenti: andare oltre la moda, oltre l’abito e la passerella, per usare il linguaggio creativo come strumento di connessione, identità e valorizzazione. Un progetto che guarda al futuro e che punta a diventare un appuntamento fisso nel calendario culturale nazionale.



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