Si è conclusa da pochi minuti, una seduta straordinaria di consiglio comunale con all’ordine del giorno gli “impianti sportivi della Città di Messina: condizioni strutturali, gestione e disservizi”. L’appuntamento in aula è stato richiesto da 17 consiglieri comunali per esporre una realtà “ben diversa da quella raccontata nel Salone delle bandiere a Palazzo Zanca dal sindaco Basile, dall’assessore Finocchiaro e da Cateno De Luca”.
Finocchiaro: “abbiamo fatto un grande lavoro”
“Se nel 2018 Messina contava 16 impianti, molti non a norma e privi di manutenzione programmata, oggi il quadro è radicalmente diverso: entro il primo semestre del 2026 saranno 24 le strutture riqualificate, grazie alle amministrazioni De Luca e Basile”, afferma l’assessore Massimo Finocchiaro. Poi elenca le varie strutture: “Villa Dante era abbandonata, oggi pienamente funzionale, il PalaRescifina, tornato operativo con una duplice utilità, per lo sport e per i grandi eventi. Gli investimenti ammontano a 26 milioni, di cui 4,5 milioni destinati all’efficientamento energetico e 1,95 milioni alle manutenzioni finanziati con fondi comunali. A gennaio è prevista la consegna dello Stadio Giovanni Celeste e l’avvio di ulteriori interventi”, evidenzia Finocchiaro. “Si è fatto un grande lavoro per mettere a regime tutti gli impianti sportivi. L’ultimo progetto di efficientamento riguarda la Juvara che a brevissimo consegneremo, il Palarussello, ex Gil, Palatracuzzi, PalaMili, dappertutto si sta facendo di tutto anche con le varie piscine”, puntualizza Finocchiaro.
Calabrò: “non mi interessa avere risposte dall’assessore”. La risposta di Finocchiaro
Va giù duro il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Felice Calabrò: “non mi interessa avere risposte dall’assessore Finocchiaro. Governate dal 2018 ma non abbiamo una piscina in città. Ha parlato ben due ore perchè glielo ha permesso il presidente Pergolizzi e non ha dato rrisposte”. Non tarda ad arrivare la risposta dell’assessore Massimo Finocchiaro: “Calabrò è bravissimo a fare confusione e l’ha fatta anche stasera, indignato dalle accuse del consigliere sia da un punto di vista umano che lavorativo”.
Carbone incalza Finocchiaro
Dario Carbone, consigliere di FdI, ha affermato: “vorremmo capire l’anno e mezzo di ritardo nell’apertura della piscina Cappuccini, la gestione degli impianti di Villa Dante e la mancata risposta alle interrogazioni sull’affidamento alla Social City in assenza di contratto di servizio approvato dal Consiglio comunale. Le ragioni dei continui disservizi elettrici e idrici nei palazzetti sportivi, il rischio di abbandono dell’Akademia a Messina, il silenzio sul futuro della piscina a San Licandro, l’assenza di impianti natatori nella zona sud e i rapporti pregressi con i vertici dell’Acr Messina”.


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