Il Partito Democratico della provincia di Messina conferma la “propria contrarietà all’istituzione dell’Azienda Speciale “Peloritani”, per le ragioni politiche, amministrative e contabili emerse nel dibattito consiliare: un impianto privo di garanzie sufficienti di trasparenza, sostenibilità e chiarezza sulle ricadute operative e finanziarie, oltre a un’impostazione che rischia di trasformare strumenti straordinari in prassi ordinaria”. Il PD chiede al Sindaco metropolitano un “cambio netto di approccio: la Città Metropolitana non può essere governata con logiche “a colpi di delibera” né con l’idea che basti far nascere nuove strutture per risolvere problemi complessi. Servono programmazione, confronto istituzionale, verifica puntuale dei numeri e rispetto delle competenze dell’aula e dei territori”.
Le parole di Hyerace
Dichiarazione del Segretario provinciale del Partito Democratico di Messina, Hyerace: “la Città Metropolitana non è un laboratorio di sperimentazioni calate dall’alto. Non siamo nei Comuni amministrati dal movimento di De Luca, dove si pensa di far fioccare Aziende Speciali una dietro l’altra come scorciatoia per governare. Servono pianificazione, trasparenza e un confronto vero con i sindaci, con il Consiglio e con i territori. Su “Peloritani” abbiamo visto troppa approssimazione: prima si chiariscano fino in fondo numeri, perimetro, finalità, controlli e sostenibilità. Il PD sarà rigoroso: gli strumenti pubblici si costruiscono bene o non si costruiscono affatto”.
L’intervento di Calabrò
Dichiarazione del Consigliere metropolitano del PD Felice Calabrò: “il mio voto contrario nasce da un principio semplice: non si istituisce un’azienda speciale senza un quadro contabile e gestionale limpido, senza obiettivi misurabili e senza una strategia complessiva per i servizi metropolitani. A questo si aggiunge un elemento che non può essere ignorato: dalle schede di soddisfazione dell’utenza non emergevano criticità significative sul servizio attuale. Proprio per questo sarebbe stato necessario un surplus motivazionale chiaro e specifico, capace di spiegare in che modo e con quali strumenti l’Azienda Speciale avrebbe migliorato qualitativamente un servizio che già presenta standard positivi”.
“Così come proposta, l’operazione si traduceva in una delega in bianco che non potevamo accettare. Qui non è in discussione un “no” ideologico, ma un “no” al metodo e all’improvvisazione. L’ente metropolitano ha bisogno di scelte serie, condivise, verificabili e realmente utili ai cittadini, non di contenitori che rischiano di creare opacità, duplicazioni e tensioni istituzionali. Il Sindaco metropolitano cambi passo: apra una fase di confronto vero e porti in aula proposte solide, non scorciatoie”.


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