Gigi De Canio si è concesso alla Gazzetta dello Sport per un’intervista sulla sua carriera, da calciatore ad allenatore. Dagli inizi nella sua Matera fino all’Udinese, passando per il Napoli del prefallimento e la Reggina. Pochi mesi, in riva allo Stretto, ma intensi e a lieto fine, con la vittoria dello spareggio contro l’Atalanta. “Ci salvammo allo spareggio contro l’Atalanta. Dovevamo vincere perché loro erano messi meglio in classifica e vincemmo: 0-0 a Reggio Calabria e 2-1 a Bergamo”.
Poi un retroscena singolare, su Torrisi. “Mi capitò una cosa singolare. Avevo come difensore Stefano Torrisi, ex Torino, Bologna e Parma, un giocatore moderno. Gli chiesi di darmi una mano, di pilotare la squadra in campo, ma lui prese l’incarico alla lettera, urlava e sgridava i compagni, così chiesi alla società di metterlo fuori rosa perché temevo risse in spogliatoio. Ottenni però che continuasse ad allenarsi con un nostro preparatore perché sapevo che alla fine ci sarebbe stato utile. E così andò, nel ritorno dello spareggio Torrisi fu tra i migliori”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?