Dopo aver organizzato flottiglie inutili e buone solo per i social, dopo aver devastato città e invitato più volte a sparare contro Giorgia Meloni, è venuto fuori che i ProPal finanziano anche Hamas. Beato chi se ne stupisce. Ieri, la Polizia di Stato ha sgominato un giro di finanziamenti da 7 milioni di euro all’organizzazione terroristica palestinese in cui è coinvolto anche Hannoun. Si è scoperto, inoltre, che fra gli indagati c’è anche Angela Lano, attivista ProPal torinese, in possesso di un tesserino da giornalista e direttrice della famigerata “agenzia di stampa” denominata “Infopal” nonchè autrice di diversi libri sul mondo arabo e islamico. Lo riporta l’edizione di Torino de “La Stampa”.
Lano è indagata per concorso e partecipazione in associazione con finalità terroristica e ieri la sua abitazione a Sant’Ambrogio è stata perquisita dalla Digos, che ha sequestrato denaro contante, dispositivi informatici e bandiere con simboli di Hamas. Secondo gli investigatori, Angela Lano sarebbe la responsabile della propaganda di Hamas in Italia, in rapporti quasi quotidiani con l’imam di Genova Mohammed Hannoun, presidente dei Palestinesi d’Italia e tra i principali indagati nell’inchiesta.
Nel 2010 Angela Lano fu protagonista di un altro fatto di cronaca legato alle vicende dei sostenitori della cosiddetta “causa palestinesi”: all’epoca era una delle persone a bordo della nave del finto convoglio umanitario “8000 – Freedom for prisoners. Freedom for Gaza”, finanziato da una nota associazione turca vicina ai terroristi palestinesi, il cui equipaggio dopo aver superato i confini marittimi dello Stato ebraico assaltò i militari israeliani che dopo il loro rifiuto a fermarsi o ad attraccare abbordarono le loro imbarcazioni.


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