Voglio fare un appello ai giudici che hanno decretato la sentenza: quando domani, insieme ai vostri figli e ai vostri parenti, dopo aver gustato una fetta di panettone, vi appresterete a brindare alla nascita di Nostro Signore, il Salvatore dell’umanità, rivolgete il vostro brindisi di perdono anche ai piccoli della famiglia del bosco. Almeno questo!
Ingiustizia
Esiste una legge che non conosce compromessi. Una legge che non si piega alle ideologie del tempo, non si inginocchia davanti ai tribunali degli uomini e passa sopra il freddo linguaggio della politica. È la legge divina di Dio: più alta di ogni sentenza, più severa di ogni codice, più inappellabile di qualunque verdetto umano. È un comando che sovrasta gli uomini e li giudica. È vero: nell’epoca attuale questo comando non può e non deve essere applicato se non in circostanze estreme, altrimenti si andrebbero a minare le fondamenta della giustizia terrena. Ma coloro che esercitano la giustizia, anche nel nome della moralità umana e dei principi universali, credenti o non credenti, non possono permettersi di voltarsi dall’altra parte nei momenti decisivi, quando la coscienza viene messa alla prova e chiamata a scegliere tra il silenzio dell’incoscienza e la voce severa della moralità.
Negare ai piccoli della famiglia del bosco il diritto di trascorrere il Natale con i propri genitori non è stato un atto morale. È stata una ferita inferta all’umanità stessa. È stato un atto di crudele disumanità mascherato da decisione amministrativa. È, nella giustizia terrena, la più vile delle ingiustizie umane, un marchio infamante che nessuna firma potrà cancellare, un’onta che pesa su chi pretende di amministrare la giustizia mentre ne calpesta l’anima. E poiché verrà il giorno in cui la giustizia degli uomini dovrà rispondere alla Giustizia di Dio, questa è un’azione che non conoscerà appelli. E, credetemi, arriverà quel giorno! Per cui io dico a voi che avete preso questa decisione: quando domani, insieme ai vostri figli e ai vostri parenti, dopo aver gustato una fetta di panettone, vi appresterete a brindare alla nascita di Nostro Signore, il Salvatore dell’umanità, rivolgete il vostro brindisi di perdono anche ai piccoli della famiglia del bosco.


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