Klaus Davi torna a immergersi nei quartieri arabi di Milano e scopre una realtà più pragmatica di quanto ci si possa aspettare. Nel cuore di Piazzale Loreto e in Via Padova in cui la densità di musulmani è molto alta, alcuni esponenti della comunità incontrati dal giornalista Klaus Davi nel corso di un’inchiesta (https://youtu.be/r0vcXcYq7lI) manifestano tutta la loro insofferenza per la guerra e auspicano non solo una durata della tregua, ma anche – e forse questa è la sorpresa più grande – l’accettazione piena dello Stato di Israele. Certo non mancano i cani sciolti: “ma quale tregua tra Israele e Palestina! Si tratta solo di una furbizia degli ebrei di m*****, non quelli nati lì ma quelli che sono arrivati da Polonia e Cecoslovacchia che sono tutti razzisti”, commenta un passante interpellato da Davi.
Ma nell’insieme l’islamismo milanese ne ha le scatole piene del conflitto e invita i governanti arabi a un approccio più pragmatico nell’affrontare la questione mediorientale. “La pace tra israeliani e palestinesi ci sarà, mi piace pensare così. È la cosa migliore perché troppe persone sono morte e questo non va bene”; “Spero nella pace per la tranquillità di tutto il mondo”; “Vorrei che facessero la pace così saremmo in pace anche noi. Grazie all’intervento dei Paesi più grandi si può arrivare a una soluzione di convivenza”, sono alcuni dei commenti provenienti dai quartieri arabi di Milano intercettati dal giornalista.








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