Arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione siciliana, Totò Cuffaro, indagato per associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Lo ha disposto il gip accogliendo la richiesta della Dda di Palermo. Per Cuffaro niente braccialetto elettronico “non emergendo particolari esigenze da imporre il costante monitoraggio“, ma viene imposto un “assoluto divieto di comunicazione così da escludere qualsiasi possibilità di mantenere contatti con altri coindagati o con soggetti terzi, comunque appartenenti alla pubblica amministrazione e all’imprenditoria”, si legge nella misura cautelare.
Respinta, invece, la richiesta di arresti domiciliari, chiesti dalla Procura di Palermo, per il deputato di Noi Moderati, Saverio Romano. Il parlamentare era stato ascoltato due settimane fa nel corso dell’interrogatorio preventivo respingendo tutte le accuse.


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