“In merito alla piccola diatriba emersa dal nuovo bando per l’avvio del servizio di sportelli linguistici da parte della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ci sono alcune puntualizzazioni necessarie. Si prende atto infatti come l’interesse dei Sindaci non sia rimasto inerte dinanzi alla esclusione in prima battuta dei Comuni di Bova e Condofuri tra i beneficiari del servizio. Una volontà politica totalmente assente nei confronti della scorsa annualità, il cui silenzio è stato l’unico commento alle criticità manifestate. Su quel silenzio e su questo interventismo pesano interrogativi gravi da cui emergono responsabilità politiche che coinvolgono sia gli enti locali sia quello di area vasta”. Così il giurista Francesco Ventura, attivista per la rivitalizzazione della minoranza linguistica greca di Calabria, commenta il recente bando metropolitano per gli sportelli linguistici e la conseguente corsa alla rettifica posta in essere da alcuni dei Comuni dell’area grecanica.
“Il sindaco di Roccaforte non può lamentarsi dall’essere stato escluso lo scorso anno perché gli otto operatori selezionati a fronte dei dieci sportelli da attivarsi sono andati in altre sedi. Per tutto il corso della scorsa annualità era stato paventato come senza il risanamento delle criticità individuate sarebbe stato impossibile selezionare personale idoneo per tutte le dieci posizioni disponibili. Lì però i Sindaci interessati sono rimasti inerti e silenti. I risultati annunciati non sono tardati ad arrivare”.
“Ne so qualcosa essendo impegnato in prima persona innanzi al TAR per l’ottusità metropolitana – conclude Francesco Ventura – In merito alla Città Metropolitana ed alle richieste che da più parti erano giunte affinché il servizio fosse gestito con le garanzie di pubblica trasparenza ed efficienza, ci si domanda come mai non abbia interessato adesso la Fondazione ex IRSSEC, la quale seppur mal riformata avrebbe garantito un’affidabilità maggiore di un privato. E su tutto ciò grava sempre quella permanenza abusiva di Comuni che o non hanno più o non hanno mai avuto i requisiti per fare parte dell’ambito territoriale di minoranza linguistica storica greca di Calabria. Questione su cui data la condotta delle amministrazioni interessate si è chiesto alla Corte dei Conti un pronunciamento nel merito. Ben si sappia che pure su questo nuovo bando sarà assicurata la mia massima attenzione”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?