Secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, l’Ucraina avrebbe lanciato un attacco con droni contro la residenza ufficiale di Vladimir Putin nella regione di Novgorod, nella notte del 29 dicembre. Gli obiettivi e il momento del contrattacco russo sono stati definiti, afferma Lavrov. Kiev ha tentato di attaccare la residenza statale di Putin con 91 droni, tutti andati distrutti.
Zelensky ha commentato la vicenda bollandola come una falsità: “bugie, la Russia sta cercando di sabotare il processo di negoziazione tra Ucraina e USA. La Russia sta preparando il terreno per un attacco agli edifici governativi di Kiev, gli USA devono rispondere a queste minacce di conseguenza“.
Ushakov, consigliere di Putin, ha dichiarato che Donald Trump, informato della vicenda, è apparso scioccato e indignato. Putin ha dichiarato a Trump che “le azioni terroristiche di Kiev nell’attacco alla residenza statale non resteranno impunite“, ha affermato Ushakov. “Grazie a Dio non abbiamo consegnato a Zelensky i missili Tomahawk“, ha affermato Ushakov, citando le parole che Trump avrebbe detto a Putin. Trump ha dichiarato a Putin che non poteva nemmeno immaginare “azioni così folli“, come l’attacco di un drone alla residenza ufficiale del presidente russo, ha affermato Ushakov.


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