“Cari amici non potevo credere ai miei occhi quando nell’informativa dei Ros è spuntato il mio cognome per una storia a mio avviso gravissima. Nel 2023 fui promotore di una iniziativa, secondo me, importante cioè quella di realizzare dei murales di vittime di mafia nella villa confiscata alla mafia a Gaetano Lunetto. In quella villa, di proprietà del comune di Borgetto, latitó Brusca e si pensa che sia stato trattenuto anche il piccolo Di Matteo.” Inizia così lo sfogo del leader di Controcorrente Ismaele La Vardera tramite un post sui social
“Mi impegnai per promuovere fortemente la realizzazione di quel murales per il semplice fatto che i beni confiscati sono spesso abbandonati e vedere una villa simbolo della potenza mafiosa rivivere con le immagini di chi era stato ucciso dalla mafia era un riscatto sociale. Ricordo però che dovetti faticare e non poco affinché la regione portasse a termine questo progetto. Oggi capisco tutto: l’assessore Nuccia Albano, figlia del capomafia di Borgetto, secondo quanto riporta l’informativa dei Ros, i quotidiani Repubblica e La Sicilia, semplicemente non voleva. Ecco l’inquietante passaggio:”
“Il 29 novembre 2023, alle ore 10:15, dalla propria utenza telefonica monitorata, Raso Vito contattava Cuffaro Salvatore informandolo che un giornalista gli aveva riferito che l’Assessore Albano avrebbe avuto intenzione di bocciare – o di far bocciare – un emendamento presentato dal Deputato La Vardera Ismaele. Cuffaro invitava Raso a evitare che Albano commettesse tale errore e gli raccomandava di recarsi dalla Dirigente Generale dell’Assessorato, dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, affinché si potesse evitare che sulla stampa nazionale uscissero, anche per sbaglio, notizie relative a una presunta contrarietà tra Cuffaro Salvatore e Albano Nuccia riguardo un murales antimafia promosso dal Deputato La Vardera.”
La Vardera: “sono sconcertato. Schifani mandi a casa la DC”
“Sono profondamente sconcertato e nauseato nel sapere che Cuffaro sia intervenuto non perché riteneva fosse una iniziativa nobile, ma per evitare lo sputtanamento mediatico. La cosa ancora più surreale è che Nuccia Albano, che ha sempre detto di non aver avuto nulla a che fare con il padre e che ad onore del vero ha fatto tutt’altra vita, è figlia di colui il quale è indicato come capomafia, ormai deceduto, di quale paese? Borgetto.” aggiunge
“Il comune dove insiste la famosa villa sequestrata a Lunetto. Ora l’assessore Albano ha due strade: o querela il suo collaboratore Vito Raso e Cuffaro per aver parlato di questa notizia, o chieda scusa e rassegni le proprie dimissioni da assessore regionale in una storia che non può essere derubricata come normale e che porta con sé dettagli inquietanti che solo oggi siamo in grado di raccontare e ricostruire.
Ah, comunque alla fine i murales come vedete nella foto, li abbiamo realizzati evidentemente non per condivisione del progetto ma perché dall’assessorato avevano paura di finire sui giornali… poveri noi. Schifani batti un colpo e mandi a casa la Dc e i suoi assessori?” conclude


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