Vibo Valentia, Ali di Vibonesità: “crolla modello sanità Occhiuto. Prefetto convoca il presidente della Regione per tavolo tecnico”

Ali di Vibonesità chiede le dimissioni di Tomao, Miserendino e Orlando

A Vibo Valentia è allarme rosso sanità. Il modello Occhiuto è crollato. Il Prefetto Anna Aurora Colosimo, preso atto del fermento proveniente dal territorio sulla situazione generale in cui versa il sistema sanitario vibonese,  ha convocatdo d’urgenza, per le ore 16,30 di mercoledì 3 dicembre, un tavolo tecnico invitando il Presidente della Regione Roberto Occhiuto, nella sua veste di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del sistema sanitario regionale, la Commissione Straordinaria dell’Asp, il sindaco, il presidente della conferenza dei sindaci, il presidente dell’ordine dei medici e degli infermieri e le organizzazioni sindacali per affrontare le sempre più gravi ed intollerabili problematiche che assillano il territorio“. È quanto dichiarato da Ali di Vibonesità attraverso un comunicato stampa..

In piena condivisione con l’iniziativa dell’organo governativo di Palazzo Rizzuto, l’Associazione “Ali di Vibonesità” ha convocato per le ore 16,30 di venerdì 5 dicembre, presso la sede di via Luigi Bruzzano 2, il Consiglio Direttivo per chiedere ufficialmente le dimissioni di Gianfranco Tomao, Gandolfo Miserendino e Gianluca Orlando della stessa Commissione straordinaria dell’Asp per manifesta incapacità gestionale del critico sistema sanitario vibonese. Miserendino, tra l’altro, è anche Direttore Generale di Azienda Zero. Una nuova montagna di chiacchiere sulla sanità che non funziona non serve più. Occorre, senza dubbi ed incertezze, un nuovo metodo di fare tavoli tecnici. Le inadempienze sulle esperienze passate fanno testo ed il cittadino non merita di essere preso in giro. Ben venga, dunque, l’idea del Prefetto Anna Aurora Colosimo. Quel che è certo è che necessita una immediata inversione di rotta. La buona sanità è fatta di concretezza, consapevolezza e alto senso di responsabilità“, aggiunge l’associazione.

Inoltre sulla scorta del contenuto del dibattito ed il conseguente nulla di fatto emerso dall’assemblea della Conferenza dei Sindaci, svoltasi martedì scorso a Palazzo “Luigi Razza”, “Ali di Vibonesità” proporrà le dimissioni dei sindaci della Provincia in segno di protesta per la scarsa e non più tollerabile considerazione della Regione Calabria alla Programmazione e Organizzazione dei servizi sanitari dell’area vibonese dove è tutti i giorni attiva la manifestazione di sdegno sulla mancata soluzione dei problemi legati alla assistenza e cura dei cittadini, vedi Don Mottola Medical Center di Drapia.

I sindaci devono rivisitare i propri atteggiamenti. Sono accusati di non mollare la “cultura per il proprio campanile”, fatto gravissimo perché disattende la urgente necessità di discutere e proporre un complessivo piano di inderogabili proposte per aiutare la sanità vibonese ad uscire fuori dagli problemi di tutti i giorni che investono sistema ospedaliero e medicina del territorio. In questo contesto viene condannato l’assurdo e inconcepibile atteggiamento assunto sulle avvilenti dimissioni del dott. Alberto Ventrice che secondo alcuni, in riscontro al nulla di fatto dell’Azienda, preannunciano dietro l’angolo una nuova ondata di preoccupanti dimissioni.

“Ali di Vibonesità”, in questa direzione, si appella alla sensibilità dei cittadini che invita a partecipare all’evento in programma mercoledì 10 dicembre, alle ore 16,30 nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “G. Filangieri”, su tema che ha forte attinenza con la drammaticità del momento sanitario vibonese: “Il territorio di Vibo Valentia nella morsa della cattiva sanità. Come uscirne?” Coordinato da Alberto Capria, Rettore del Convitto Nazionale, sono stati invitati ad intervenire Giusi Borello, già Direttore del “G, Moscati”, Enzo Romeo Sindaco, Salvatore Fortunato Giordano, Enzo Natale Presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri, Pino Brosio giornalista di Gazzetta del Sud e in rappresentanza dell’Associazione Difesa Diritti del Territorio di Nicotera, Giuseppe Conocchiella Portavoce provinciale del Forum del Terzo Settore, Vito Pitaro Consigliere Regionale e Gianfranco Tomao Presidente della Commissione Straordinaria dell’Asp. Un evento atteso e che deve tirare fuori un documento capace di inchiodare, severamente, di fronte alle proprie responsabilità chi è preposto a tutelare il legittimo diritto dell’ammalato“, conclude la nota.