Russia, presunto attentato a Shoigu: bomba al cimitero, intervengono i servizi segreti

I servizi segreti della Russia affermano di aver sventato un attentato contro Sergej Shoigu, ex ministro della difesa e attuale Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa

Secondo i media russi, Sergej Shoigu, ex ministro della difesa e attuale Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa, sarebbe stato obiettivo di un attentato, sventato per tempo dai servizi segreti interni. Gli attentatori avrebbero pianificato un’esplosione al cimitero Troyekurovskoye di Mosca per il 12 novembre, anniversario della morte della madre di Shoigu. Gli autori del presunto attentato avrebbero progettato un piano che avrebbe coinvolto un uomo e una donna tossicodipendenti e un migrante tagiko, ricercato in Russia per omicidio e possesso di armi. Lo straniero avrebbe assemblato l’ordigno improvvisato, la coppia lo ha posizionato sulla tomba della madre di Sergey Kuzhegetovich, Alexandra.

L’11 novembre, un giorno prima dell’anniversario, gli attentatori avrebbero posizionato una telecamera nelle vicinanze per monitorare la situazione e attivare il detonatore all’arrivo di Shoigu alla tomba. Il 14 novembre, l’FSB ha mostrato il filmato del disinnesco dell’ordigno artigianale e dell’arresto del trio.