Riqualificazione centro sportivo Sant’Agata, via alla proposta di “Partenariato Pubblico/Privato”: cosa succede ora

Il Consiglio Metropolitano ha dato l'ok alla ‘Proposta di Partenariato Pubblico/Privato per la riqualificazione e gestione dell'impianto sportivo Centro sportivo Sant'Agata, l'attuale casa della Reggina

Nel corso del Consiglio Metropolitano odierno a Reggio Calabria, i consiglieri hanno anche dato l’ok alla ‘Proposta di Partenariato Pubblico/Privato per la riqualificazione e gestione dell’impianto sportivo Centro sportivo Sant’Agata, l’attuale casa della Reggina.  L’argomento è stato illustrato dal vicesindaco metropolitano Carmelo Versace: “abbiamo fatto bene ad investire, nel tempo, in questa struttura sportiva – ha detto – perchè negli anni scorsi rischiava di finire nell’ulteriore fallimento. Siamo stati lungimiranti nel togliere il bene all’allora presidente della Reggina 1914, Saladini, avviando da subito l’iter di riqualificazione e ammodernamento di una struttura che permettere agli sportivi reggini di riavere un luogo altamente identitario per il calcio e anche dal punto di vista sociale. Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà abbiamo messo in campo uno strumento nuovo, il partenariato pubblico-privato, prevede oggi l’approvazione del progetto definitivo di oltre 2,5 milioni di euro che a breve verrà messo a bando. Anche questa – ha concluso Versace – è un impegno mantenuto”.

Il prossimo passo sarà dunque il bando. In realtà, si parla di bando da tempo, da quasi due anni. La Reggina di Ballarino usufruisce ad oggi del bene, ma andando avanti a proroghe. Due anni fa ci fu la manifestazione d’interesse, a cui rispose il club in ATI con un’altra azienda del territorio. Il bando sancirà definitivamente la società a cui verrà assegnato, ma dalla Città Metropolitana i tempi continuano ad essere biblici, anche perché a questo si intreccia una condizione – quella della Reggina – che vive oggi momenti incerti e turbolenti, con i tifosi che chiedono a questa proprietà di passare la mano.