Regionali Campania, il confronto tv tra Cirielli e Fico: scontro su sanità, occupazione, salari e autonomia

Elezioni Regionali Campania: Sky TG24 propone un confronto tra Roberto Fico ed Edmondo Cirielli, candidati rispettivamente del centrosinistra e del centrodestra

In vista delle elezioni regionali in Campania, che si terranno il 23 e il 24 novembre, Sky TG24 propone un confronto tra Roberto Fico ed Edmondo Cirielli, candidati rispettivamente del centrosinistra e del centrodestra. Sarà una lotta sino all’ultimo voto (secondo gli ultimi sondaggi è avanti l’esponente del Movimento 5 Stelle ed ex presidente della Camera dei Deputati) con una campagna elettorale infuocata dove sono entrati in campo tanti fattori sia nazionali che locali.

Sanità

“Sulla sanità, in questi dieci anni in cui ha governato la coalizione guidata da Roberto Fico la situazione è precipitata alle ultime posizioni da tutti i punti di vista”, ha detto Cirielli. “Le liste d’attesa sono lunghissime, abbiamo metà delle ambulanze, i pronti soccorsi sono devastati, non si effettuano screening oncologici in tempi ragionevoli, c’è la più alta percentuale di mortalità per tutti gli interventi salvavita”, rimarca. Il candidato del centrodestra ha aggiunto che “sono stati chiusi decine di ospedali, decine di reparti, senza criterio. La nostra risposta è assumere personale, dimezzare le liste d’attesa, rivedere il piano ospedaliero secondo i reali fabbisogni e intervenire con l’altra gamba del servizio pubblico che è il servizio sanitario convenzionato, grazie al quale si riescono spesso ad abbattere le liste d’attesa”.

Il candidato del centrosinistra, Roberto Fico, ha detto: “il tassello che manca alla sanità è il territorio. Oggi una famiglia vede come primo presidio sanitario o il pronto soccorso o l’ospedale, noi invece dobbiamo sviluppare la medicina di prossimità. Quindi faremo grandi investimenti in telemedicina, così stabilizziamo molte persone che possono rimanere a casa e non andare verso l’ospedale. Poi dobbiamo continuare gli investimenti del Pnrr sulle case di comunità, gli ospedale di comunità e le centrali organizzative territoriali: a questo modo prendiamo in carico il cittadino a partire dal territorio. Così l’ospedale torna a fare l’ospedale, cioè il grande centro di specializzazione che può curare i malati acuti e una volta che sono stati curati non devono più tornare in ospedale. A questo punto decongestioniamo gli ospedali, i pronto soccorsi e realizziamo la sanità pubblica territoriale”.

Lavoro

“La coalizione guidata da Fico ha raggiunto le peggiori performance nel settore del lavoro”, ha evidenziato Cirielli che aggiunge: “abbiamo l’indice di disoccupazione peggiore d’Europa, per questo siamo assistiti dal Fondo sociale europeo che il governo regionale negli ultimi 4 anni su 5 ha impegnato solo al 30%. Il tema del lavoro è centrale, perché significa anche emigrazione dei giovani: oltre 200mila giovani in 10 anni hanno abbandonato la Campania. Noi faremo un assessorato che si chiamerà Next Generation, che dovrà curare soprattutto il lavoro giovanile”.

Il candidato del centrosinistra Fico ha detto che “i giovani campani non oziano, i giovani campioni sono straordinari. I nostri giovani vogliono lavorare e avere un reddito di qualità, non vogliono un lavoro povero. Noi dobbiamo mettere al centro l’impresa: se riesce a crescere il fatturato ed essere ancora più internazionale, possiamo creare più lavoro di qualità e più reddito distribuito di qualità”. Per Fico “distretti dove c’è innovazione, tecnologia e investimenti in catene produttive che creano valore sul territorio sono la chiave per continuare a crescere e dare opportunità ai giovani di lavorare nella nostra Regione”.

Autonomia

Sull’Autonomia, Fico ha detto: “noi intenderemo contrastare un progetto scellerato che ammazza la nostra Repubblica e mette una croce definitiva sul nostro Sud. Io non riesco a comprendere come sia possibile che i patrioti di Fratelli d’Italia accettino questa divisione, creando complicanze anche per le regioni del Nord”. Per Fico la base dell’autonomia differenziata è che “chi nasce in un luogo ha più diritti di chi nasce in un altro luogo, mentre noi affermiamo il contrario: ovunque tu nasca, hai gli stessi diritti”. Per Cirielli, invece, “la norma costituzionale prevede che si possano dare ulteriori deleghe alle regioni virtuose a spesa invariata. Il governo ha detto di fare attenzione, l’autonomia differenziata fatta dalla sinistra è basata sulla spesa storica e non sui LEP. Fotografiamo prima i bisogni di tutta Italia, troviamo i fondi per far sì che l’Italia meridionale abbia questi livelli garantiti, e solo allora potremo dare una delega in più”.  Per il candidato del centrosinistra “l’autonomia differenziata va combattuta perché crea disuguaglianze sul territorio e non aiuta il Sud”.