Regionali Campania: il condono edilizio infiamma la campagna elettorale, botta e risposta tra centrodestra e centrosinistra

Regionali Campania, Cirielli: -"sì alla riapertura dei termini del condono edilizio del 2003". Fico è contro: "è una sceneggiata"

“La presentazione dell’emendamento che riapre i termini della sanatoria del 2003 rappresenta un atto di giustizia atteso da migliaia di famiglie campane costrette a realizzare case per necessità abitativa, non per abusivismo selvaggio. Ringrazio i parlamentari campani di centrodestra che si sono battuti per correggere una stortura che, per oltre vent’anni, ha prodotto disparità evidenti tra i cittadini della Campania e quelli del resto del Paese”. Lo ha detto il candidato presidente del centrodestra alla Regione Campania, Edmondo Cirielli, assicurando che se dovesse vincere le regionali “la Campania sarà la prima a recepirla”.

“La Campania- sottolinea il candidato del centrodestra- è stata l’unica regione che nel 2003 non applicò la legge perché la giunta di centrosinistra dell’epoca scelse di non recepirla nei termini, lasciando fuori persone che avevano presentato la domanda autodenunciandosi e pagando le oblazioni regolarmente”.

Fico: “serve il diritto alla casa, non i condoni”

“Quello di riaprire il condono del 2003, è un annuncio disperato per una coalizione che sa di aver perso le elezioni e si aggrappa ai suoi evergreen. Serve il diritto alla casa, non fare condoni”. Così il candidato Roberto Fico replica all’emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra per riaprire il condono. “I cittadini vanno rispettati – scrive su Facebook – Meritano chiarezza. Non slogan riciclati dal passato o annunci, copiati da commedie cinematografiche. Nelle ultime 24 ore – aggiunge riferendosi anche alla proposta di alzare di 100 euro le pensioni minime – la destra ha messo in piedi due sceneggiate”.

Tajani: “condono? affrontare questione caso per caso”

“Per alcune case si può pensare a un condono, per altre, quelle che sono pericolanti e dove c’è un pericolo per i cittadini, no. Quindi la questione va affrontata caso per caso, bisogna vedere quali possono essere sanate e quali no”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Il problema- ha aggiunto– va affrontato, perché soprattutto in Campania c’è il rischio di abbattimenti che lasciano in mezzo alla strada le persone, creando un problema sociale. Quindi- conclude-dobbiamo affrontare il problema con serenità, senza dogmatismo, e prendere una decisione”.