Sabato 25 ottobre si è svolto l’evento L’Arte per Ritrovarsi presso il Cartoline Club a Reggio Calabria (Via Friuli Diramazione II n. 18, 89124). Una serata che ha intrecciato cultura, arte e letteratura con l’obiettivo di far emergere non solo opere, ma anche esperienze, emozioni e confronti. Il tema della serata era “L’arte per guarirsi”, in perfetta sintonia con la presentazione del libro “Chi viene e chi va” dell’artista-scrittore napoletano Aeden Russo.
Ospiti di rilievo come Roberto Modafferi, artista e poeta della Calabria, Chiara Gligora artista e poetessa anch’essa di origine calabrese, Valentina Romeo grafica e fondatrice di Etimologia Magazine, si sono alternati sul palco per creare un momento inclusivo, stimolante e partecipato. L’evento, organizzato da L’Arte per Ritrovarsi, ha visto una grande affluenza di pubblico e ha ribadito l’importanza di spazi culturali che uniscono generazioni e linguaggi diversi.
Un’esperienza partecipata: emozioni, scrittura e condivisione
Durante la presentazione, Roberto Modafferi ha introdotto la serata con letture di tre poesie scritte da lui, Chiara Gligora e Aeden Russo, nate proprio dal laboratorio poetico poi indetto a seguire. Un gesto che ha rotto il ghiaccio e ha portato tutti i presenti a sentirsi parte del processo creativo. È seguito il dialogo con Aeden Russo e Chiara Gligora: insieme hanno esplorato i temi del libro, guidando la platea dentro questioni come la perdita, l’identità, il linguaggio emotivo e la trasformazione. Il laboratorio poetico, vero cuore di L’Arte per Ritrovarsi, ha invitato i partecipanti a rispondere a domande-guida proiettate sul palco (es. “C’è una cosa della tua vita che ti rende felice o che invece ti turba?”, “Con quale immagine rappresenteresti il tuo stato emotivo?”). Il risultato è stato un flusso creativo, persone che scrivono, condividono, ascoltano. In questo momento, la presentazione del format si è trasformata in un’esperienza comunitaria e intima.
L’Arte per Ritrovarsi e la comunità del Cartoline Club
Il contesto scelto per l’appuntamento di L’Arte per Ritrovarsi è il Cartoline Club, sede dell’Associazione di Promozione Sociale Capitolo 24. Un luogo che ospita incontri di musica, dibattiti, mostre e momenti di cultura indipendente. Non solo un club: un vero spazio da vivere, in cui artisti, pubblico e attivisti si incontrano. Durante questa serata, l’accesso è stato libero anche per non soci, sottolineando l’intento inclusivo del format. I partner dell’evento –l’Associazione Mille Miglia con Elena Biondo (presidente) e Benedetta Zema (vicepresidente)– e lo sponsor Poetry Slam Calabria hanno dato ulteriore forza all’iniziativa. Con la presentazione ufficiale del format e l’apertura del laboratorio poetico, è stato chiaro che la serata di L’Arte per Ritrovarsi non era pensata solo per spettatori, ma per protagonisti attivi.
Un format che coinvolge: talk, presentazione e laboratorio
La serata è stata strutturata con cura: la presentazione del libro di Aeden Russo, seguita da un dialogo con Chiara Gligora, ha introdotto i presenti nel cuore tematico della serata. Il libro, una raccolta di componimenti poetici con illustrazioni e riflessioni sul tema dell’amore, del lutto, della rinascita e della scoperta di sé e del proprio corpo, è frutto di un percorso quadriennale e si inserisce nel format L’Arte per Ritrovarsi come veicolo di guarigione e riconnessione. Dopo il talk è arrivato il momento del laboratorio poetico collettivo: fogli, penne, proiezione di domande guida e la possibilità per tutti i presenti di mettersi in gioco scrivendo. Il fine? Non solo ascoltare l’arte, ma farla di proprio pugno. In questa presentazione anche la parte finale dell’evento ha riservato una sorpresa: l’estrazione gratuita di un’opera offerta dall’ospite del format, rendendo la partecipazione ancora più coinvolgente.
L’Arte per Ritrovarsi come veicolo di guarigione e identità
“L’arte per guarirsi” non è soltanto il titolo della serata di L’Arte per Ritrovarsi: è un manifesto. Il libro Chi viene e chi va si propone di avvicinare un pubblico giovane alla poesia, parlando di amore, lutto, corpo e scoperta. Nell’ambito del format, questo diventa un’occasione per riconnettersi con il proprio io e con il mondo esterno. Il laboratorio ha permesso a molti di scoprire che “io poetico” non è un privilegio degli esperti, ma una scintilla presente in ognuno. Ecco perché la presentazione del libro e del format non era accademica, ma partecipata, ecco perché l’evento non era rivolto solo agli addetti ai lavori ma a tutti. In questo spazio, creatività e cura si intersecano, offrendo uno spazio di guarigione collettiva attraverso l’arte.
I prossimi passi: sotto i riflettori di L’Arte per Ritrovarsi
Al termine della serata, il commento di Aeden Russo ha sottolineato quanto il format L’Arte per Ritrovarsi conti: “è uno dei tanti modi che abbiamo artisti emergenti di farci sentire nel mondo… con questi eventi vogliamo parlare, ampliare le nostre conoscenze ed essere presenti”. Il messaggio è chiaro: se sei un autore, un artista o gestisci uno spazio, puoi aderire all’Open Call che L’Arte per Ritrovarsi lancia regolarmente.
Candidature via e-mail (arteperritrovarsi@gmail.com) o DM su Instagram (@arteperritrovarsi). Si cercano visioni, voci, racconti di vita, porte aperte. La presentazione del format non opera solo localmente, ma punta a costruire una rete diffusa di eventi, collaborazioni e comunità. A breve nuove date e nuovi ospiti.














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